La nostra mente si connette alle altre durante una conversazione

La nostra mente si connette alle altre durante una conversazione

 

Una nuova ricerca ha dimostrato come le nostre onde cerebrali potrebbero sincronizzarsi con quelle dei nostri interlocutori durante una conversazione. Non si tratta di “lettura della mente”, ma potrebbe essere un passo avanti per capire meglio la natura del linguaggio e delle relazioni.

Basato sulla lettura dell’elettroencefalografia (EEG), lo studio ha mostrato evidenti somiglianze tra l’attività cerebrale di due persone che parlano tra di loro, come in una sorta di “sincronismo di cervelli”.

Secondo i ricercatori del Basque Centre on Cognition, Brain, and Language (BCBL) in Spagna, i risultati potrebbero aiutare in tutto quello che può comprendere il trattamento di difficoltà linguistiche e nell’imparare una nuova lingua.

Le considerazioni

“I cervelli di due interlocutori si incontrano grazie al linguaggio, e la comunicazione crea un legame tra le persone che va ben oltre a quello che si può percepire dall’esterno.” Jon Andoni Duñabeitia, ricercatore.

La ricerca

Il team di ricerca ha riunito 16 uomini e 14 donne, sconosciuti tra loro, con età compresa tra 19 e 31 anni.

Dopo essere state divise in coppie dello stesso sesso, i volontari sono stati collocati ai lati di un divisore opaco e sono stati forniti di uno script di conversazione a cui lavorare. I partecipanti inoltre si sono scambiati di turno per essere rispettivamente “ascoltatore” e “oratore”.

Tracciando le onde cerebrali, i ricercatori hanno notato che le onde o le oscillazioni ripetute hanno cominciato a coincidere quando le persone hanno iniziato a parlare tra loro, quasi come se i cervelli stessero lavorando insieme per raggiungere l’obiettivo della comunicazione.

Gli studi precedenti

Mentre gli studi precedenti suggerivano come il nostro cervello possa adattare i propri modelli in base a ciò che stiamo ascoltando, questo studio indica qualcosa di speciale per l’atto di socializzazione diretta con altre persone e i ricercatori vogliono approfondire ulteriormente gli studi per esplorare il modo in cui ci poniamo nelle situazioni “a tu per tu”.

Nel futuro

In futuro, potremmo essere in grado di capire di cosa stanno parlando altre persone, oltre ad essere in grado di individuare chi è impegnato nella conversazione solo dall’attività del cerebrale.

I ricercatori ammettono che c’è ancora molto da esplorare, facendo notare il numero relativamente ridotto del campione dello studio.

“Dimostrare l’esistenza della sincronia neurale tra due persone coinvolte in una conversazione è stata solo il primo passo” ha detto Alejandro Pérez, ricercatore, “Ci sono molte sfide e domande senza risposta da risolvere”.

Fonte:

https://www.nature.com/articles/s41598-017-04464-4

 

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Redazione Sanifutura

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