Come lo stress fa venire i capelli bianchi

Come lo stress fa venire i capelli bianchi

In tempo di Coronavirus, con i saloni dei parrucchieri chiusi è inevitabile che i nostri capelli grigi escano allo scoperto. Fortunatamente il mondo della moda viene in nostro aiuto, infatti già un paio di anni fa il colore grigio era entrato prepotentemente nelle cartelle colore dei parrucchieri. Anche nel 2020 il grigio si riconferma molto trendy, lo dimostra il fatto che lo sfoggiano anche alcune star e attrici di Hollywood che si presentano in pubblico con i capelli al naturale.

Perché i capelli diventano grigi?

Nel bulbo follicolare è presente un numero di melanociti (le cellule che producono il colore) determinato geneticamente. Quando il numero dei melanociti si esaurisce non viene più prodotto il colore dei capelli che diventano quindi grigi.

Le cause sono molteplici; possiamo citare l’etnia e i fattori genetici assieme a quelli metabolici, psicologici, nutrizionali e patologici, la maternità con le carenze di ferro e rame e cambiamenti ormonali, l’eccessiva esposizione al sole, le carenze alimentari, alcune patologie e alcuni farmaci.

Ma secondo le ultime ricerche il principale responsabile è lo stress, o meglio il sistema nervoso e le cellule staminali che rigenerano i pigmenti. Non si tratta della solita battuta o di un modo di dire quando si parla dei capelli della regina Maria Antonietta che diventarono bianchi in una sola notte dopo essere stata catturata durante la Rivoluzione Francese.

Uno studio clinico sui topi condotto tra Stati Uniti e Brasile sotto la guida di Ya-Chieh Hsu, dell’università americana di Harvard e pubblicato sulla rivista Nature ha confermato che i capelli diventano grigi a causa dello stress che influenza le cellule che rigenerano il pigmento dei nostri capelli.

Lo stress infatti induce le fibre del sistema nervoso simpatico a rilasciare grandi quantità del neurotrasmettitore noradrenalina, che viene assorbito dalle cellule staminali che rigenerano il pigmento responsabile del colore dei capelli e che si trovano nel bulbo pilifero, favorendone la rapida riduzione.

Cos’è lo stress e come controllarlo

Con la nascita ereditiamo dei geni che vengono a loro volta influenzati da ambiente, stile di vita, esperienze, preoccupazioni e ritmi lavorativi sempre più frenetici che vanno ad impattare negativamente sul nostro stato di salute.

Noi cerchiamo di nascondere i capelli bianchi perché li consideriamo solo un segno dell’età che avanza, ma in realtà non si tratta esclusivamente di un fattore estetico, infatti  essendo collegato allo stress può essere un segnale di aumentato fattore di rischio nello sviluppare malattie.

Ma cos’è lo stress? È una reazione che si manifesta quando una persona percepisce uno squilibrio tra le sollecitazioni ricevute e le risorse a sua disposizione, ovvero quella reazione dell’organismo in risposta a compiti che la persona valuta eccessivi.

Purtroppo non è sempre facile da decifrare e talvolta il problema di fondo non viene individuato o addirittura viene sottovalutato diventando causa di disturbi fisici ed emotivi.

Pertanto quando diciamo che lo stress, le tensioni e forti spaventi o dispiaceri causano l’imbiancamento dei capelli non si tratta di una diceria ma si basa su fondamenti scientifici.

Un aspetto curioso ma significativo riguarda le differenze tra le diverse etnie: avete mai notato che asiatici o africani non hanno il problema dei capelli bianchi mentre noi iniziamo a vederli comparire attorno ai trent’anni? Sicuramente c’è un collegamento con culture e ritmi di vita differenti.  

Come fermare la comparsa dei capelli bianchi?

La ricerca suggerisce di abbassare il livello di cortisolo affrontando la vita con più serenità ed evitando fattori stressanti.

È importante concedersi del tempo da dedicare ad attività piacevoli e rilassanti come ascoltare della musica, leggere un libro o praticare sport seguendo le raccomandazioni del ministero della salute.

Anche l’alimentazione riveste un ruolo importante per contrastare lo stress: una dieta varia e bilanciata, dando la preferenza a cibi ricchi di vitamina B (ad. es. come salmone, sardine, sgombro, tonno oltre a uova, fegato e alcuni tipi di formaggi) limitando amidi e zuccheri, può essere un valido alleato.