L’acqua, usiamola non sprechiamola

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L'acqua, usiamola non sprechiamola

Considerazioni e tecniche per un risparmio idrico ragionato

Il risparmio delle risorse che questo meraviglioso pianeta ci offre, è un dovere, ma non è detto che sia difficile o spiacevole.

Per risparmiare l’acqua ognuno di noi ha sviluppato le sue ricette, le proprie accortezze: chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti, far partire la lavastoviglie solo quando è piena, fare la doccia invece del bagno…

Ho studiato queste tecniche fin dall’Università, ho discusso sui vantaggi di apporto termico di un bagno caldo e addirittura, una volta, ho partecipato ad una competizione per stabilire quale tecnica di lavaggio piatti fosse la più efficiente.

Seguo poi, con passione, il laboratorio migliore possibile, quello dell’ISS (International Space Station) che volteggia a 27000 Km/h sopra le nostre teste. Studio i nostri magnifici astronauti che vivono mesi con acqua presa in Italia e continuamente riciclata. Ascolto i racconti dalla nostra Samantha Cristoforetti  su come non si sciacquino la bocca dopo essersi lavati i denti, e tutte le altre “stranezze spaziali”.

Infine, parlando con uno specialista di depuratori, ho convenuto che sia una follia utilizzare acqua potabile per tutti gli usi, compreso l’antincendio, lavare le automobili o cose simili. Solo un paese baciato da tanta abbondanza può concepire tanto spreco.

Ma razionalizziamo un po’:

Tecniche elementari per il controllo degli sprechi idrici

Non mi piace sciorinare numeri e tabelle su quanti litri si possono risparmiare all’anno in un modo o in un altro, ma alcune accortezze possono essere utili a tutti.

Teniamo sempre la nostra casa sotto controllo affinché ogni punto acqua non goccioli. Nelle seconde case questo è molto frequente.

Le cassette dei gabinetti sono tra i maggiori imputati : perdono facilmente e ora sono obbligatorie quelle a doppio flusso.

Risolte perdite e sciacquoni, passiamo ai rubinetti. Se si desidera un deciso risparmio si possono acquistare dai molto basici aeratori rompi getto, ai più sofisticati polverizzatori che sfruttano “l’effetto Venturi” nei quali l’acqua viene accelerata e polverizzata. Questi ultimi oggi si possono trovare anche con comando automatico a infrarossi.

La quantità di acqua calda per fare una doccia è poi argomento molto dibattuto: un maschio adulto e consapevole può fare una doccia completa con 10 litri, ma guai a proporlo a una donna con i capelli lunghi…

Il risparmio idrico in giardino.

Le norme in vigore, per le case nuove, prescrivono la separazione delle acque reflue in tre categorie: bianche, nere e grigie.

Il loro smaltimento segue strade diverse in funzione di numerosi fattori ambientali. Concentriamoci sulle bianche: sono captate nelle gronde, nei pozzetti in giardino e in grosse taniche eventualmente predisposte. Quest’acqua è perfetta per innaffiare, non contiene inquinanti, saponi o altre sostanze che potrebbero danneggiare le piante.Ricordiamoci però che per risparmiare acqua, in funzione del diverso e mutevole contesto nel quale ci troviamo, vale sempre il semplice e adattabile : “Usiamo, non sprechiamo

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Christian Fogh

Christian Fogh

Architetto - Ph.D. Libero professionista impegnato in progettazione architettonica, costruzione e gestione edilizia, Interior design, Consulenza energetica.
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