Perché alcune persone sono sempre in ritardo?

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Perché alcune persone sono sempre in ritardo?

Alcune persone sono sempre in ritardo. Ognuno di noi conosce qualcuno che non arriva mai puntuale ad un appuntamento, sempre accompagnato da una scusa dopo aver fatto aspettare 20 minuti. O forse sei proprio tu a non arrivare mai all’ora concordata.

Per capire meglio questo particolare problema e le sue motivazioni sono state fatte molte ricerche.

Alfie Kohn, scrittore di comportamento umano e docente, in un post sul blog su Psychology Today suggerisce due motivi per i quali le persone potrebbero essere cronicamente in ritardo: per ricevere tutte le attenzioni degli altri una volta arrivati, oppure, sentendosi in colpa per altri motivi, il ritardo dà loro la possibilità di scusarsi e chiedere perdono.

Ma queste possibilità potrebbero non essere applicabili alle persone il cui ritardo cronico crea degli inconvenienti a loro tanto quanto ad amici e colleghi. Si tratta, ad esempio, di perdere un volo o dimenticarsi un evento al quale si voleva davvero partecipare. In questo caso può avere più senso ricorrere ad un altro tipo di spiegazione, cioè avere un deficit in termini di funzionamento esecutivo.

Quali passi adottano le persone per evitare di essere in ritardo?

In primo luogo ogni tanto controllano l’orologio, soprattutto quando sanno che c’è una scadenza che si avvicina. Stimano di quanto tempo avranno bisogno per arrivare nel luogo dove avranno l’appuntamento. Si fermano a capire quanto tempo ci vorrà per finire quello che stanno facendo.

Infine regolano il loro comportamento di conseguenza, dicendo a se stessi qualcosa come “avevo intenzione di fare x , ma non credo che avrò il tempo. Non è fondamentale che lo faccia adesso, quindi mi metterò a farlo più tardi” o “penso di poter continuare a fare questo, ma dovrò accelerare il ritmo dato che c’è solo mezz’ora prima di andare.”

E cambiano il comportamento in base alle esigenze per non far aspettare gli altri.

I ritardatari invece non hanno queste caratteristiche: “hanno la tendenza a perdersi in quello che stanno attualmente facendo e non scoprire che ora è finché non è troppo tardi” scrive Kohn.

Memoria prospettica basata sul tempo: dimenticarsi di guardare l’orologio. Potrebbe essere la causa?

Uno studio del 2016 (https://www.researchgate.net/publication/304362510_Why_Are_You_Late_Investigating_the_Role_of_Time_Management_in_Time-Based_Prospective_Memory) degli psicologi dell’Università di Washington Emily Waldun e Mark McDaniel hanno elaborato una teoria chiamata: memoria prospettica basata sul tempo (TBPM).

In un esperimento hanno dato ai soggetti un tempo fissato per completare un’attività, con il vantaggio di poter controllare un orologio. È stato istituito in modo tale che i partecipanti avrebbero probabilmente raggiunto i compiti, ad esempio un puzzle, avendo la possibilità di controllare l’orologio prima che il tempo a disposizione si fosse esaurito. Ognuno aveva la possibilità di controllare l’orologio, ma gli esperimenti sono stati impostati in modo tale che fosse facile dimenticare di farlo, perché occupato dal loro compito.

Dai risultati è quindi emerso che alcune persone erano migliori estimatori di tempo rispetto ad altre.

Questo è ciò che succede anche nella vita quotidiana, infatti magari si pensa che siano passati solo 5 minuti guardando foto su Instagram ma in realtà ci si accorge successivamente che il tempo passato è più che triplicato.

Secondo Susan Krauss Whitbourne, professore di scienze psicologiche e cerebrali presso l’Università di Massachusetts Amherst, le persone che sono brave con la TBPM sembrano essere migliori a regolare il proprio comportamento di “tenere il tempo”.

Ha scritto in un post sul blog su Psychology Today che è importante essere in grado di valutare la quantità di tempo che potrebbe prendere un’attività.

Potrebbe essere la tua personalità?

Whitbourne afferma che gli psicologi freudiani credono che un eccessivo ritardo appartiene alle persone con tendenze auto-distruttive, intrappolate in un ciclo di ritardo con il quale si puniscono.

Kohn afferma invece che potrebbe trattarsi  semplicemente di una mancanza di autodisciplina, in cui ad alcune persone risulta possibile allontanarsi da un’attività piacevole che stanno svolgendo.

Anche lo psicologo e scrittore Adoree Durayappah-Harrison spiega il ritardo in un post sul blog su Psychology Today affermando che per alcune persone, essere in ritardo è l’alternativa migliore dato che non vogliono arrivare per primi. Non piace loro arrivare in orario perché viene visto  come “tempo sprecato” o perché non vogliono provare il disagio di aspettare.

Infine, un altro modo di guardare il ritardo è proposto nell’articolo di New York Times che suggerisce che il ritardo  è guidato dall’ottimismo – ad esempio, la capacità di credere che un viaggio di 25 minuti durerà solo 10 minuti se non ci si imbatte inconvenienti.

Sono tante le ragioni che potrebbero spiegare perché le persone sono sempre in ritardo, qual è la tua o quella di qualcuno che conosci?

Fonti:

https://www.psychologytoday.com/blog/the-homework-myth/201107/why-are-some-people-always-late-and-other-human-puzzles

https://www.researchgate.net/publication/304362510_Why_Are_You_Late_Investigating_the_Role_of_Time_Management_in_Time-Based_Prospective_Memory

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