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Brain fog, quando la nebbia offusca il cervello

Memoria a breve termine meno efficace, lentezza mentale, difficoltà a pensare o a concentrarsi, percezione di un rallentamento della velocità di elaborazione mentale, incapacità di trovare le parole giuste, sensazione di testa vuota o “nuvolosa“. Sono i sintomi di quella che viene chiamata nebbia del cervello o con terminologia inglese brain fog.

Va subito precisato che brain fog non è un termine medico o scientifico per indicare una specifica condizione, ma viene colloquialmente usato dalle persone per descrivere come ci si senta quando il pensiero risulta lento, sfocato e non acuto. 

Non essendo una definizione specifica, le cause dietro questa manifestazione possono essere molte e di fatto tutti noi sperimentiamo questa sensazione di tanto in tanto. 

Tra i motivi più comuni a monte della nebbia mentale ci sono: 

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  • lo stress;
  • la mancanza di sonno;
  • l’affaticamento;
  • una condizione di malattia come ad esempio l’influenza;
  • le alterazioni ormonali presenti in menopausa o in malattie endocrine;
  • la depressione;
  • l’effetto di alcuni farmaci;
  • le carenze vitaminiche e di minerali;

Ma non solo.

Nebbia mentale da Covid-19

Recentemente uno studio della Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago ha evidenziato che il brain fog è una manifestazione presente in oltre l’80% delle persone con Covid-19 e in quelle che lo hanno avuto, essendo ancora lamentata da questi soggetti anche a distanza di 6 mesi dalla negativizzazione dei tamponi molecolari e dei test sierologici. 

Gli scienziati ritengono che la nebbia cerebrale rappresenti una delle componenti della sindrome da long-Covid, cioè quel complesso di sintomi e di alterazioni della funzionalità polmonare, cardiaca, neurologica e gastrointestinale che si protrae per qualche mese dopo la fase post-acuta dell’infezione da SARS-CoV-2.

Uno studio dello Sloan Kettering Cancer Center di New York ha indicato come le manifestazioni neurologiche (tra cui la brain fog) presenti nei pazienti con Covid-19 e sindrome da long-Covid sarebbero dovute all’azione di sostanze (citochine) infiammatorie liberate in modo massiccio dal sistema immunitario per contrastare il coronavirus, che però danneggiano le strutture cerebrali.

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Misure per migliorare la brain fog

Covid-19 a parte, la nebbia mentale è una condizione che in genere dura per un breve periodo. Alcune misure possono velocizzare la risoluzione del disturbo. Per aiutare la gestione dei sintomi possono risultare utili alcune misure generali per favorire uno stile di vita sani, come:

  • rimanere idratati adeguatamente;
  • dormire a sufficienza;
  • fare esercizio fisico regolare, idealmente all’aperto;
  • seguire una dieta sana ed equilibrata;
  • mantenere un peso corretto;
  • provare la meditazione;
  • fare pause regolari;
  • fare le cose che danno soddisfazione;
  • ridurre il consumo di alcol;
  • cercare di smettere di fumare se si è fumatori;

In caso di problemi di memoria può essere particolarmente utile pianificare le proprie attività, aiutandosi con post-it o app per smartphone su cui scrivere gli appuntamenti e le cose da fare.

La ricerca scientifica ha però dimostrato che un sostegno per migliorare le attività mentali, la memoria e la concentrazione può derivare dalla fosfatidilserina, una molecola appartenente alla famiglia dei fosfolipidi che compongono la struttura delle membrane delle cellule. Gli studi condotti hanno evidenziato che la fosfatidilserina sarebbe in grado di stimolare la secrezione di neurotrasmettitori fondamentali per il funzionamento delle cellule cerebrali e di esercitare un’azione protettiva delle membrane cellulari dei neuroni. 

La fosfatidilserina è presente in diversi alimenti, come frattaglie, tuorlo d’uovo e soia. Per l’assunzione di quantità adeguate di questa molecola sono oggi disponibili degli integratori specifici.

Se il brain fog non migliora e influenza in modo importante le attività di tutti i giorni è opportuno consultare il proprio medico.

Fonti:

Graham EL, Jeffrey RC, Orban ZS et al.Persistent neurologic symptoms and cognitive dysfunction in non-hospitalized Covid-19 “long haulers”. Annals of Clinical and Translational Neurology 2021; 8(5): 1073–1085

Ross AJ, Medow MS, Rowe PC, Stewart JM. What is brain fog? An evaluation of the symptom in postural tachycardia syndrome. Clin Auton Res. 2013 Dec;23(6):305-11

Remsik J, Wilcok JA, Babady NE et al.. Inflammatory Leptomeningeal Cytokines Mediate COVID-19 Neurologic Symptoms in Cancer Patients. Cancer Cell 2021;39:276–283.

https://www.health.harvard.edu/blog/what-is-covid-19-brain-fog-and-how-can-you-clear-it-2021030822076

https://www.nhsinform.scot/long-term-effects-of-covid-19-long-covid/signs-and-symptoms/long-covid-brain-fog/

Glade MJ, Smith K. Phosphatidylserine and the human brain. Nutrition. 2015 Jun;31(6):781-6.

Giornalista e medico
Giornalista professionista e medico, da oltre 30 anni impegnato nella
divulgazione scientifica e nell'aggiornamento e formazione dei medici di
medicina generale e specialisti

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