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Coerenza cardiaca cos’è e perchè è importante

La prima volta che ho sentito il termine “coerenza cardiaca” ho pensato di dover intervistare un medico cardiologo che mi avrebbe spiegato tutto sui ritmi più o meno sinusoidali del nostro cuore.

Non avevo capito niente!

Spinta da curiosità ho cercato in google lumi in merito a questo argomento.

Ho così trovato il sito di una preparatissima dottoressa che ho deciso di intervistare anche per voi.

Stiamo parlando della Dott.ssa Mariuccia Sofia e dico preparatissima non a caso.

Infatti dopo una carriera come giornalista professionista e una laurea in medicina ha seguito tantissimi corsi di specializzazione che spaziano dall’omeopatia unicistica, alla fitoterapia, alla nutrizione, al corso di ipnosi clinica che le ha sdoganato la passione per la coerenza cardiaca.

Da quel momento è stato amore! Ha stilato la sua tesi finale del corso di ipnosi clinica sulla coerenza cardiaca e l’autoguarigione presentando un case study su un eczema atopico che da più di un decennio non rispondeva neanche al cortisone. In 40 giorni ha ottenuto un risultato incredibile.

Come il suo percorso di vita e di studi ha influenzato il suo approccio alla cura?

Credo nella “medicina dello stile di vita” per restituire la responsabilità della salute all’individuo. E penso che questa sia la conquista più bella che il terzo millennio ci stia regalando.

Il concetto per me fondamentale è che l’essere umano non sia più un soggetto dipendente da qualcosa di esterno a lui ma diventi agente e custode della propria salute, in un processo di educazione che continua anche attraverso le varie patologie. Non possiamo pensare di controllare tutto, abbiamo però la possibilità di interpretare, di vivere e di risolvere le malattie in un modo completamente diverso da quello che si poteva fare in passato quando ci si appoggiava solo a terapie esterne a noi stessi.

Soma-psiche e psiche-soma sono inscindibili nell’essere umano. Le discipline che si occupano della salute e della malattia hanno bisogno di imparare questa visione integrata sempre di più.

I medici normalmente intervengono nell’emergenza e non hanno il tempo di conoscere e analizzare il paziente anche in quella che è la sua vita quotidiana, i suoi pensieri, la sua filosofia di vita, le sue relazioni, l’ambiente in cui vive, insomma di conoscere tutti i fattori che influenzano la relazione con il corpo e la salute.

Cos’è la coerenza cardiaca?

Il cuore è un muscolo intelligente, che ci da quello che serve quando serve, nel senso che batte più forte se dobbiamo affrontare uno sforzo fisico, se stiamo correndo, se siamo impegnati in un atto che richiede maggiore ossigenazione oppure rallenta se siamo in quiete.

Se è accelerato in una situazione di riposo è patologico, lo stesso vale quando non accelera se abbiamo bisogno di energie.

Questa variabilità dei battiti è molto legata anche all’età dell’individuo perché noi siamo più flessibili e variabili in giovane età e andando avanti negli anni è come se il cuore perdesse in parte questa sua capacità di variare il battito cardiaco.

Quando queste modificazioni avvengono in sintonia con il sistema nervoso autonomo produciamo uno stato armonico che viene chiamato coerenza cardiaca.

Quest’ultima ha un effetto autoregolante nella produzione neuroendocrina dell’individuo.

Stiamo parlando della possibilità di produrre i neurotrasmettitori che consentono di mettere gli organi nella condizione di lavorare al meglio.

Lo stato di coerenza è stato studiato anche sul piano biofisico. Si è scoperto che il cuore ha un campo elettromagnetico più grande rispetto a qualsiasi altro organo del corpo, persino di quello del cervello e che quando il cuore è in stato di coerenza, e quindi mantiene questo tipo di equilibrio, riesce anche a condizionare l’elettromagnetismo degli altri organi.

E’ come se si spandesse un campo energetico che permette agli altri organi di risuonare nel migliore dei modi.

La coerenza cardiaca anche in campo biochimico è assolutamente riscontrabile, certificata e scientificamente validata da tantissime ricerche.

Ma allora il vero comandante del nostro corpo è il cuore e non il cervello?

Già nella medicina tradizionale cinese il cuore era considerato l’imperatore e i generali erano gli altri 2 cervelli del corpo. Oggi si parla di allineamento dei 3 cervelli: il cervello encefalico, il cervello addominale, considerato tale per la presenza di centri nervosi e per l’attività di neurotrasmettitori (intestino), e il terzo cervello che è appunto il cuore che ha un’attività neuronale importante e che di fatto ci tiene in vita. Questi 3 cervelli devono dialogare tra loro. E normalmente lo fanno.

Come misuro la coerenza cardiaca?

Abbiamo strumenti di biofeedback che ci danno la frequenza del battito cardiaco. E’ stato sviluppato un algoritmo che il computer stesso elabora e mostra se c’è un ritmo armonico oppure no. Così è possibile vedere lo stato di coerenza della persona.

Questo stato si manifesta in particolare quando facciamo evocare, attraverso un piccolo esercizio di visualizzazione, degli stati emotivi o dei sentimenti considerati positivi. Se le faccio ricordare un momento piacevole, soddisfacente o in cui ha provato gratitudine nella sua vita, ecco questa è già una condizione in cui si è visto registrare un’immediata presa di ritmo cardiaco armonico. Quindi un immediato stato di coerenza cardiaca.

Come si migliora quotidianamente la coerenza cardiaca?

La consapevolezza è il primo stadio. Dobbiamo imparare per prima cosa ad osservarci senza giudicarci e senza colpevolizzarci per arrivare all’autoregolazione emotiva e alla gestione della nostra energia psicofisica.

La cosa più importante della coerenza cardiaca, che rende questo approccio efficace, è il fatto che l’individuo è chiamato a riflettere sulla responsabilità della gestione della propria energia. L’equilibrio psico-fisico è in grado di produrre quei meccanismi di autoriparazione e autorigenerazione che ci fanno rimanere in salute.

Si punta molto su l’autoregolazione emotiva. Cominciamo dal respiro, la tecnica del respiro coerente è molto semplice è come se permettesse all’individuo di autoregolare il ritmo del respiro. Con il respiro coerente si immagina che sia il cuore a respirare, attraversato da un’onda di aria rappresentata come onda luminosa, rigenerante, che aiuta il tono dell’attività cardiaca. Durante l’inspirazione si consiglia di contare mentalmente fino a 5. Lo stesso durante l’espirazione creando un ritmo regolare, una condizione pendolare, ritmata.

Questo facilita la regolazione del sistema nervoso autonomo in modo che si crei un momento di equilibrio e così la persona può entrare in stato di coerenza.

Ma come faccio a staccare la mente dalle preoccupazioni?

Prima cosa: portare la persona alla regolazione del respiro.

La respirazione è fondamentale. Nel momento in cui la mia mente cessa di osservare il respiro e si mette a vagare, la riporto sul respiro. Questo aiuta il rilassamento mentale.

Questo processo si accompagna ad una tecnica chiamata coerenza rapida che consiste nell’evocare un momento piacevole che abbiamo vissuto e in cui abbiamo potuto vivere emozioni come gentilezza o la tenerezza, sentimenti che muovono le corde più profonde della nostra coscienza. Quando arriva il ricordo immediatamente il cuore risponde.

Un’altra parola chiave è gratitudine. Tutti possiamo ringraziare qualcuno nella nostra vita.

Quando questo avviene, si verifica una magia: il cuore rilascia dei neurotrasmettitori che invitano il cervello (i nuclei ipotalamici e la neuroipofisi) a produrre ossitocina, oggi studiata come ormone della tolleranza, quello che facilita le relazioni, quello che mette l’organismo psico-somatico in condizione di affidarsi, di sviluppare la fiducia. Quest’ultima è essenziale per non avere un atteggiamento di chiusura che si manifesterebbe in una tensione continua, che non aiuta la salute della persona.

Ci sono molte tecniche di respirazione per raggiungere lo stato di coerenza

Si può provare un esercizio di respirazione coerente sul sito: dott.ssa Mariuccia Sofia

HeatMath l’istituto californiano che ha validato scientificamente la coerenza cardiaca, con studi di neurocardiologia e psiconeuroendocrinoimmunologia, ha elaborato molte tecniche. Oltre quella appena descritta, c’è la tecnica del “respirare un comportamento, una qualità” che si desidera acquisire, sostituendo magari un atteggiamento che consideriamo non utile nel nostro quotidiano.

Sul mio blog se ne può trovare una traccia audio. Mi metto in una condizione di respirare in modo coerente e immagino di inalare la qualità che mi serve per contrastare l’atteggiamento negativo del momento. In tre settimane, con una pratica quotidiana, posso riuscire ad essere più coerente e ad esercitarmi fino a che questa condizione diventi abituale e non debba sforzarmi di controllare e controllarmi.

Non sottovalutiamo mai il potere che c’è dietro al respiro

Abbiamo più potere di quello che pensiamo.

I processi di regolazione emotiva dipendono da noi e anche il peggior carattere può essere modificato se lo desideriamo.

Questa presa di coscienza di una responsabilità individuale ci aiuta a riconoscere umilmente la portata delle nostre azioni e dei nostri pensieri, non attribuendo sempre gli altri il torto di ciò che non funziona, ma collaborando alla sua trasformazione con maggiore energia e soddisfazione.

Farmacista formulatore, giornalista
Farmacista formulatore, giornalista

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