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Esercizio fisico e alimentazione,Gestire lo stress

Come contrastare la stanchezza al risveglio

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“Sono stanco”!

Alzi la mano chi non ha mai pronunciato questa frase. Un senso di stanchezza, debolezza e mancanza di energia può comunemente interessare una persona in diversi momenti della vita. 

La stanchezza è, infatti, una manifestazione normale in seguito a una pesante giornata lavorativa, a un’attività fisica intensa, allo stress o in alcune fasi della vita come la menopausa, la gravidanza, l’età avanzata oppure in alcuni momenti dell’anno come nei cambi di stagione. 

Cause fisiche

Può capitare di sentirsi stanchi e senza forze e con mal di testa anche la mattina al risveglio. In questi casi, a parte la presenza di alcune malattie capaci di indurre stanchezza, la causa va ricercata in una scarsa qualità e quantità del sonno, che può essere disturbato da vari fattori ambientali, fisici e psichici. 

Lo stress, l’ansia, le preoccupazioni sono condizioni che possono alterare il sonno. Altrettanto dicasi di situazioni come una cena eccessivamente abbondante in termini di cibo e bevande alcoliche, un’attività fisica intensa fatta prima di andare a letto o abitudini di vita sociale o lavorativa che alterano il normale ritmo circadiano. Non va poi tralasciato di ricordare che la carenza di alcuni elementi nutritivi quali magnesio e potassio può dare vita a crampi e problemi muscolari, irrequietezza e conseguente stanchezza.

Cause ambientali

Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda le condizioni dell’ambiente in cui si dorme. Ad esempio, la temperatura e l’umidità troppo elevate o troppo basse nella stanza in cui si dorme possono compromettere un buon sonno.

Anche il tipo di materasso deve avere una rigidità adeguata in base al peso corporeo e alla struttura scheletrica. Chi è in sovrappeso o chi soffre di mal di schiena può trovare un giovamento con materassi di rigidità maggiore. 

Allo stesso modo, il cuscino ha la sua importanza perché deve consentire alla testa e al collo di restare allineati per non creare tensioni alla colonna cervicale con conseguente infiammazione muscolare e mal di testa. 

Inoltre, la presenza di fonti luminose nella stanza o l’uso di pc, tablet e smartphone prima di dormire sono fattori che possono interferire con il rilascio naturale di melatonina e rendere difficile prendere sonno.

Quando le difficoltà nel dormire sono transitorie e durano pochi giorni non c’è da preoccuparsi; se però la situazione si protrae più a lungo è opportuno rivolgersi al proprio medico.

Alcuni suggerimenti che aiutano un buon riposo 

Innanzitutto, dormire a sufficienza: la durata del sonno dovrebbe essere di circa 8 ore. Poi è importante avere un’alimentazione bilanciata, evitando di saltare colazione e pranzo e fare scorpacciate serali poco sane che appesantiscono l’apparato gastrointestinale e ne rallentano i processi digestivi. Dovrebbero essere preferiti cibi leggeri e poco elaborati, ricchi di vitamine e minerali soprattutto magnesio e potassio che favoriscono il riposo oppure contenenti ferro, che contrasta l’anemia e gli stati di stanchezza nei casi di una aumentata perdita (mestruazioni abbondanti, etc) o di aumentato fabbisogno (gravidanza, allattamento, accrescimento, senescenza).

Sempre consigliate sono frutta e verdura di stagione, cereali integrali quali il riso ricco in triptofano, un aminoacido precursore della melatonina, l’ormone del sonno. Inoltre, frutta, verdura, cereali, frutta secca, semi oleosi e germogli contengono vitamine del gruppo B, omega 3, acido folico, minerali e fibre utili per l’apporto di tutti gli elementi di cui il nostro organismo necessita per rimanere in salute e di componenti ad azione antiossidante. Infine, non deve essere trascurata l’importanza di un’adeguata idratazione: ogni giorno il nostro organismo ha bisogno di un paio di litri d’acqua per svolgere le funzioni biologiche.

Quando la dieta non riesce ad apportare contenuti sufficienti di elementi nutritivi atti a contribuire al mantenimento di un buon livello di salute e contrastare stanchezza e spossatezza, può essere utile ricorrere a degli integratori alimentari

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Un esempio è Tonicoguna Plus che oltre ad un mix di estratti vegetali con proprietà toniche, come l’astragalo, la rodiola e l’eleuterococco e rilassanti, come la melissa, contiene l’estratto di una pianta polinesiana, Morinda citrifolia, più nota con il nome di Noni, il cui succo ha azione tonica ed antiossidante ed è ricco di vitamine, minerali, aminoacidi, enzimi, oligoelementi, steroli e xeronina. 

La particolare composizione di questo integratore alimentare risulta utile per sostenere l’organismo nelle situazioni di stress, stanchezza e debolezza legata anche al cambio di stagione, per chi è convalescente o debilitato e quindi, più in generale, nei casi di esaurimento psicofisico. Da sottolineare che Tonicoguna Plus è ottenuto per estrazione a ultrasuoni senza utilizzo di composti chimici,  mantenendo così inalterate le caratteristiche fitoterapiche degli estratti vegetali.

 Fonti

https://guna.com/it/guna-lifestyle/rimedi-per-la-stanchezza-fisica-e-mentale/

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