fbpx
Salute orale

Mandibola in salute: l’importanza della masticazione

Hai mai fatto caso a come mastichi? Mastichi da entrambi i lati o solo da una parte?

Lo sapevi che masticare da entrambi i lati della bocca è fondamentale per un corretto equilibrio articolare e muscolare della mandibola e che bisogna prestarci attenzione?

Capiamo insieme perché questo gesto così automatico e ripetitivo è così importante.

La masticazione: hai mai pensato a come funziona?

L’attività della masticazione inizia a svilupparsi fra i quattro e gli otto mesi di vita, per poi stabilizzarsi nella sua forma definitiva intorno ai quattro anni di età. 

Questa attività coinvolge varie strutture muscolo-scheletriche tra cui i muscoli delle guance, delle tempie e alcuni della zona del collo, la mandibola, le ossa temporali con cui la mandibola stessa si relaziona attraverso le articolazioni temporo-mandibolari, la lingua, le labbra, le guance e, ovviamente, i denti. 

Il 78% delle persone tende a realizzare il processo di masticazione in modalità monolaterale, ovvero iniziando e completando la triturazione del boccone o solo a destra oppure solo a sinistra. 

Il lato che provvede alla triturazione del cibo prende il nome di lato di lavoro, o lavorante, mentre il lato non direttamente coinvolto nella triturazione del cibo prende il nome di lato di bilanciamento, o bilanciante

Ahimè solo una minoranza della popolazione alterna i lati di masticazione nell’ambito dello stesso boccone, mentre una percentuale ancora più esigua suddivide il bolo fra lato destro e lato sinistro, procedendo a masticare contemporaneamente.

Masticare da un solo lato è quindi molto frequente ma, se questa abitudine si protrae immutata per molto tempo, può dare origine ad asimmetrie funzionali a carico dei muscoli mandibolari e dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM). 

Vediamo meglio di cosa si tratta.

Cosa causa l’instaurarsi della masticazione monolaterale esclusiva

La masticazione monolaterale esclusiva è solitamente frutto di problematiche dentali:

  • denti mancanti non prontamente sostituiti;
  • dolore dentale protratto a lungo (carie o infiammazioni gengivali);
  • migliore capacità di triturazione del cibo da un lato;
  • tendenza a morsicarsi guance o labbra.

Quella che è una risposta di adattamento “protettiva”, per evitare uno stimolo doloroso,  ben presto diventa un’abitudine cronica e questo succede in modo del tutto inconsapevole.

Anche in assenza di dolore dentale, il lato di masticazione esclusiva spesso coincide con il lato in cui l’ingranaggio dentale è migliore, percepito come più “comodo” in quanto più performante nella triturazione del cibo.

In questi casi si instaura ben presto un circolo vizioso: più mastico dal lato di maggiore comodità e meno sarò abituato a masticare dal lato più scomodo, lasciando che quel meccanismo, pur scomodo, si “arrugginisca” sempre più.

Anche nei bambini si presentano frequentemente cause di masticazione monolaterale: carie, o denti da latte che vacillano anche per mesi, che “impongono” quindi una masticazione monolaterale sul lato non coinvolto, oppure malocclusioni in cui, non combaciando perfettamente i denti superiori con gli inferiori, si predilige per masticare il lato in cui questi “combaciano” meglio.

Le conseguenze della masticazione monolaterale esclusiva protratta

Ci sono grandi differenze se la masticazione monolaterale si instaura da bambini, in un periodo di crescita, o in età adulta.


Nei bambini il mantenimento di un’asimmetria funzionale (un lato funziona di più, l’altro meno) protratta funge da stimolo per una crescita altrettanto sbilanciata delle ossa della mandibola: questo porterà dunque al rischio di avere un’asimmetria della struttura ossea mandibolare, chiamata “asimmetria strutturale”.

Il condilo mandibolare, ossia l’estremità della mandibola che si inserisce nell’articolazione, è infatti il principale centro di accrescimento mandibolare.

Negli adulti invece l’attività di masticazione asimmetrica si riflette in una costante sollecitazione sbilanciata delle due articolazioni della mandibola, destra e sinistra, e dell’attività muscolare di tutti quei muscoli coinvolti nella masticazione. 

Questi stimoli si traducono in un “allenamento” sbilanciato che avrà come risultato:

  • il muscolo sul lato masticante (lavorante) più forte e più sviluppato;
  • il muscolo sul lato non masticante (bilanciante) più debole e meno sviluppato;
  • l’articolazione del lato lavorante meno abituata a muoversi, in quanto diventa il ”perno” della masticazione e finisce per restare sempre schiacciata;
  • l’articolazione opposta al lato masticante, al contrario, molto sollecitata nel movimento, con il rischio che il disco articolare possa andare fuori posto.

Il fatto che un’articolazione produca un caratteristico “click“ e l’altra no o che un’articolazione “esca” dalla sua sede e l’altra no, piuttosto che la mandibola si apra “storta”, spesso è sostenuto da una diversa e protratta asimmetria nella funzione, proprio come masticare sempre dallo stesso lato..

Un po’ di storia…

Intorno alla metà dell’Ottocento il filosofo Claude Bernard affermava che “la funzione crea l’organo, e l’organo si adatta alla funzione”. 

Poco dopo fu la volta di Still, uno dei padri fondatori dell’osteopatia, secondo cui “la struttura governa la funzione e la funzione induce la struttura”.

Infine Pedro Planas, padre della teoria di Rieducazione Neuro-Occlusale, nella prima metà del ‘900, studiò in modo approfondito il legame tra la funzione mandibolare e il suo sviluppo, concludendo che “i denti erompono malposizionati per mancanza di spazio, questa a sua volta è causata dalla mancanza di funzione che a sua volta è causata da una mancanza di stimolazione neurale”.

Possiamo quindi concludere che per mantenere la nostra funzione masticatoria e la nostra bocca in equilibrio è molto importante:

  • non lasciare denti dolenti o mancanti a lungo in quanto il rischio di sbilanciare il nostro sistema masticatorio è molto alto;
  • prestare attenzione a come mastichiamo, alternando il lato di masticazione boccone dopo boccone;
  • cercare di fare bocconi piuttosto piccoli e semplici da masticare

NOTA BENE: Non osserviamo solo noi stessi ma, come genitori, cerchiamo di prestare attenzione anche a come masticano i nostri bambini e sottoponiamoli alla prima visita ortodontica intorno ai 4-5 anni.

Se anche ci fosse un problema potremo intercettarlo ed intervenire per tempo, quando la crescita facciale mandibolare non è ancora terminata!

Odontoiatra Specialista in Ortognatodonzia, si occupa di Ortodonzia e Gnatologia. Affianca all'attività clinica la divulgazione scientifica, sua prima passione, in qualità di docente del corso per Assistenti di Studio Odontoiatrico presso la Fondazione Clerici di Lodi e di tutor presso il reparto di Ortognatodonzia dell'Università di Pavia. Esercita la libera professione presso lo Studio Tessera di Lodi e presso lo Studio ADEC di Milano.

Le immagini pubblicate nel sito sono tratte da Google Image e Pexels.com selezionando esclusivamente quelle per cui è indicato esplicitamente l'assenza di diritti o la solo richiesta di Credit. Per cui riteniamo, in buona fede, che siano di pubblico dominio (nessun contrassegno del copyright) e quindi immediatamente utilizzabili. In caso contrario, sarà sufficiente contattarci all'indirizzo info@novalbit.com perché vengano immediatamente rimossi.

0 Condivisioni