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Salute orale

Come riconoscere se le tue gengive sono sane?

Ci hanno sempre insegnato che se le gengive sanguinano sicuramente non sono in buono stato e che bisogna intervenire. Il sanguinamento è l’unico campanello d’allarme?

Facciamo un passo indietro e capiamo innanzitutto come si riconosce una gengiva sana!

Osserva bene denti e gengive: sai come sono fatti?

Hai mai guardato con attenzione il tuo sorriso allo specchio? Ti sei mai soffermato bene sulle tue gengive, osservandone le caratteristiche? 

Oggi cerchiamo di capire meglio l’architettura del complesso “dente-gengiva-osso”.

Il dente è incastonato nell’osso alveolare per circa i ⅔ della sua lunghezza totale, la porzione chiamata “radice”. La “corona anatomica”, ricoperta dallo smalto, emerge dalla gengiva ed è quella visibile in una bocca sana.

C’è un piccolo orlo gengivale, chiamato “colletto”, spesso circa 2-3 mm, che circonda il dente e che non è sostenuto dall’osso ma è incollato al dente da una rete di fibre, che poi proseguono anche in profondità, chiamate “legamento parodontale”.

L’attaccatura tra il dente e il colletto è leggermente ripiegata e forma il “solco gengivale”, profondo circa 2-3 mm, a cui accedono facilmente i batteri che sono sempre presenti nella nostra bocca.

Se questi batteri però si soffermano nel solco troppo a lungo (come ad esempio se non laviamo i denti con spazzolino e filo interdentale, oppure se il nostro spazzolamento non è efficace) attivano una risposta immunitaria da parte della gengiva che mette in atto una serie di difese che portano poi all’infiammazione e al sanguinamento gengivale.

Lo stato iniziale e superficiale di infiammazione si chiama “gengivite”; quando l’infiammazione raggiunge l’osso, causandone il ritiro, viene chiamata “parodontite” e può assumere diversi gradi di gravità, fino a causare la caduta del dente.

Le 7 caratteristiche della gengiva sana

Questa premessa, forse un po’ noiosa, è fondamentale per capire come riconoscere la gengiva sana dalla gengiva infiammata.

Di una cosa siamo sicuri, quelle sane si distinguono visivamente (dunque puoi riuscirci anche tu con un poco di attenzione ed allenamento) da quelle infiammate per:

  • Colore 
  • Spessore
  • Aspetto

Ora vediamo nel dettaglio i 7 punti:

  1. Il colore di una gengiva sana è il rosa, non fucsia, non corallo, ma rosa pallido.
  2. L’aspetto è di una buccia d’arancia, quindi non deve essere gonfia e liscia ma ruvida e finemente granulosa.
  3. Il margine della gengiva deve essere regolare a forma di arco, il dente deve essere coperto solo fino alla corona; se ti sembra che il tuo dente sia più lungo o che abbia due colori diversi, probabilmente hai delle recessioni gengivali che espongono la radice dentale (più scura e giallognola) e che facilmente ti creano sensibilità dentale.
  4. La gengiva non deve fare male durante le normali manovre di igiene orale a casa ma nemmeno durante le sedute di igiene in studio: la gengiva non vi deve fare soffrire. Quando si effettua la pulizia dei denti e si sfiorano le gengive dovrebbe essere al massimo un poco fastidioso per la vibrazione ma non certo doloroso.

Adesso ci cimentiamo con alcuni esperimenti pratici:

  1. Proviamo a massaggiare la gengiva con uno spazzolino morbido, non aggressivo, eseguendo dei movimenti circolari e dalla gengiva verso il dente: la gengiva in buona salute non sanguina in nessun caso.
  2. Proviamo ad usare il filo interdentale: la gengiva non deve sanguinare e il filo non deve emanare cattivo odore. Se tra un dente e l’altro o nel solco gengivale si deposita placca batterica questa crea alitosi.
  3. Non deve esserci del tartaro tra un dente e l’altro o sulla superficie del dente: se ne vedi sicuramente le tue gengive saranno in cattiva salute

Com’è andata questa osservazione accurata? Come stanno le tue gengive?

Se, nonostante gli sforzi, non dovessi riconoscere le tue gengive nella nostra descrizione ti consigliamo di andare a fare un controllo e un’igiene orale professionale presso il tuo studio dentistico di fiducia.

Igienista dentale laureata nel 2016. Attualmente iscritta alla laurea magistrale in Scienze Tecniche Assistenziali. Perfezionata in Parodontologia e trattamento dello smalto dentale.
Collabora con diversi studi dentistici in Milano e provincia.

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