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Dermatite atopica: conoscerla per combatterla

La dermatite atopica è una delle patologie cutanee più comuni soprattutto nelle aree urbane dei paesi sviluppati. Si pensi che ogni anno il 10% della popolazione adulta e il 20% dei bambini, riceve una diagnosi di dermatite atopica.

Tra i fattori ambientali che scatenano i sintomi della dermatite atopica vi sono il lavaggio eccessivo della cute e l’utilizzo di saponi aggressivi. La sudorazione e i tessuti ruvidi e di lana, possono concorrere a scatenare il fastidioso e irrefrenabile prurito, tipico di questa infiammazione.

La dermatite atopica (DA), chiamata anche eczema costituzionale, è infatti, un’infiammazione della pelle che si presenta con la formazione improvvisa di cute secca e pruriginosa e di chiazze rosse con vescicole.

Caratteristiche della dermatite atopica

E’ caratterizzata da un’infiammazione improvvisa della cute accompagnata da un forte e fastidioso prurito; spesso si associa anche un arrossamento ben visibile della pelle.

Le parti del corpo che solitamente vengono colpite dalla dermatite atopica, sono le mani, i piedi, la parte interna del gomito e quella posteriore delle ginocchia, le caviglie, i polsi, il viso, il collo ed il torace.

Quando e come si manifesta la dermatite atopica.

Solitamente esordisce nella prima infanzia, verso i 3 mesi di età e nella sua manifestazione possiamo distinguere due fasi: una fase iniziale (acuta) ed una fase cronica (successiva).

Nella prima fase in alcune aree della pelle si sviluppano arrossamento, essudazione e formazione di croste; il prurito è intenso.

Nella seconda fase, poiché il prurito è quasi insopportabile,il grattamento e lo sfregamento creano aree dall’aspetto secco e lichenificato.

L’eruzione cutanea, infatti, varia di colore, di intensità e di localizzazione, ma è sempre caratterizzata da un intenso prurito. Questo induce a grattarsi, scatenando così un circolo vizioso di prurito-grattamento-prurito che peggiora il problema. Il continuo grattarsi può causare l’ispessimento della cute, cioè la lichenificazione.

Quali sono le cause della DA ?

Si ritiene che ci sia una componente ereditaria che induce ad una reattività infiammatoria spiccata verso agenti comuni. I soggetti affetti da dermatite atopica hanno una funzione barriera della pelle difettosa. Inoltre il cambiamento di stagione e lo stress psico fisico contribuiscono in modo importante a scatenare l’infiammazione cutanea.

Si può prevenire la dermatite atopica?

Non possiamo certamente cambiare la genetica della nostra pelle, ma possiamo senza dubbio aiutarla a non infiammarsi eccessivamente; come?

Prima di tutto è consigliabile evitare un eccessivo lavaggio della cute soprattutto con saponi aggressivi perché si rischia di impoverire la pelle dagli strati esterni che la proteggono; quando ci si lava è preferibile usare acqua tiepida ed in seguito è bene asciugare la pelle delicatamente, tamponando l’umidità in eccesso, anziché sfregarla.

Gli indumenti in fibra sintetica tengono umida la pelle e possono essere annoverati tra le concause dell’insorgere dell’infiammazione.

Al primo accenno di prurito è consigliabile utilizzare una crema lenitiva.

E’ importante anche identificare gli stimoli che peggiorano la patologia al fine di evitarli. Tra questi, oltre ai saponi e ai detergenti aggressivi, possono esserci il sudore e lo stress.

Come “spegnere” il prurito? Quali lenitivi usare?

La natura ci aiuta anche nel caso della dermatite atopica, ad esempio con la calendula officinalis. Questa è una pianta erbacea perenne che cresce fino a 80 cm di lunghezza con fusti eretti e scarsamente ramificati. Nella storia gli utilizzi della calendula officinalis sono stati vari; è stata impiegata in cucina, in quanto le sue cimette sono commestibili, e per usi terapeutici.

Le sue proprietà sono date dai principi attivi contenuti nei petali e nel polline. L’olio estratto è ricco di antiossidanti e vitamina A , che hanno proprietà lenitive e cicatrizzanti. Inoltre, l’olio di calendula officinalis, ha spiccate proprietà antinfiammatorie in quanto i principi attivi in esso contenuti “spengono” le irritazioni della pelle.

Se applicato sulla pelle l’olio di calendula svolge un’azione antisettica, cicatrizzante e rinfrescante, particolarmente utile per il prurito che caratterizza appunto la dermatite atopica.

Anche l’arnica può essere utilizzata a beneficio della nostra pelle perchè ha delle proprietà antisettiche ed antinfiammatorie.

L’arnica è una pianta a basso fusto che cresce in alta montagna; per molto tempo le sue qualità terapeutiche sono state ignorate, infatti dobbiamo aspettare il 1600 per avere i primi cenni dell’utilizzo di questa pianta.

L’arnica montana è uno dei rimedi più usati per il trattamento di comuni disturbi legati al sistema cutaneo; la si utilizza in caso di ematomi, stiramenti, edemi ed è altresì indicata in caso di punture di insetti e infiammazioni cutanee lievi.

Direttamente dall’Asia Tropicale, estratto da un albero noto in botanica come Calophyllum Inophyllum, arriva sulla nostra pelle l’olio di tamanù. Esso si ottiene direttamente dalla spremitura a freddo dei noccioli dei frutti, fatti precedentemente essiccare. Alla spremitura l’olio ha un peculiare colore verde smeraldo ed una profumazione intensa ed aromatica.

Le sue proprietà sono molteplici a partire da quelle antinfiammatorie e lenitive. Questo olio viene da tempo utilizzato, infatti, per curare problemi epidermici quali, ad esempio, ustioni, tagli, ferite, punture d’insetto etc. Esso è un valido aiuto anche per curare le irritazioni da pannolino nei neonati e per gli eritemi in genere.

Le sue proprietà cicatrizzanti sono note presso le popolazioni polinesiane che lo utilizzano direttamente sulle ferite o sulle bruciature; infatti esso facilita la rigenerazione dei tessuti e dona un immediato sollievo alle pelli irritate.

Questi lenitivi naturali senza dubbio ci possono aiutare, già ai primi accenni, ad evitare il circolo prurito-grattamento-prurito, che irrita ulteriormente la nostra pelle già infiammata.

Fonti:

https://guna.com/it/guna-lifestyle/calendula-proprieta-e-controindicazioni/

https://www.saperesalute.it/arnica

https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/disturbi-dermatologici/dermatite/dermatite-atopica-eczema

https://www.saperesalute.it/arnica

https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/disturbi-dermatologici/dermatite/dermatite-atopica-eczema

https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/rimedi-naturali/erboristeria/arnica.html

Laureata in Lettere, freelance
Laureata in Lettere, freelance.

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