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Alimentazione

Cosa bevo? Frullati, succhi, centrifugati o smoothie? Caratteristiche e differenze

I preparati a base di frutta e verdura non sono tutti uguali, pur avendo in comune gli stessi ingredienti ovvero frutta, verdure e liquidi anche di origine animale (latte). Facciamo quindi chiarezza in base alle definizioni:

Frullati

Non devono essere confusi con milkshake o frappè, infatti non hanno come ingrediente base il gelato o altri ingredienti calorici come cioccolato, panna montata, marmellate e così via. 

I frullati contengono molte fibre poiché non vengono eliminate ma solo sminuzzate. Da qui la consistenza cremosa e l’aspetto benefico per la salute intestinale. Sono dunque più nutrienti e sostanziosi rispetto ai centrifugati, infatti in estate sono ottimi sostituti di colazioni o pranzi. La lavorazione è quindi ottenuta tramite frullatore classico o ad immersione.

Smoothie

La preparazione è simile, la differenza sta nella consistenza finale essendo molto più “soffici” e “lisci”, quasi cremosi. Infatti alla verdura e frutta si aggiunge spesso dell’acqua di cocco o succo d’arancia, oppure dello yogurt o kefir con quasi sempre l’aggiunta del ghiaccio che viene triturato rendendo il composto simile ad un sorbetto. Per la preparazione esistono i cosiddetti smoothie-maker, che possiedono un bicchiere che si riempie con i vari ingredienti, si capovolge agganciandolo alla base motore fornito di lame e si sgancia alla fine.

Centrifugati e Succhi

Sono formati dalla sola parte liquida di frutta e verdura. Essendo privi di fibre l’assimilazione dei principi nutritivi è molto più rapida. I centrifugati si ottengono con la centrifuga che girando a velocità elevatissima separa la parte fibrosa dagli ingredienti. 

I succhi invece si ricavano da un estrattore che “spreme” i vegetali o frutta inserita, con una velocità molto più lenta senza produrre calore ricavando una percentuale di liquido di molto superiore al centrifugato. Quest’ultimo va consumato in un tempo breve poiché avendo all’interno maggior quantità di aria può deteriorarsi velocemente, mentre l’estratto resiste di più.

In ogni caso tutti e 4 possono essere degli ottimi spezza fame riequilibrando sia l’idratazione corporea sia la rimineralizzazione dei tessuti in ogni momento e situazione della giornata: quando si è al lavoro, quando si fa sport, quando si è in viaggio. L’importante è che gli ingredienti siano freschi e possibilmente biologici. 

La frutta appassita o troppo matura infatti può addirittura sviluppare tossine, ecco perchè si pùò per esempio acquistare verdura e frutta e successivamente surgelare i pezzetti lavati e già porzionati, cosi da velocizzare al massimo la loro preparazione. 

Se infine si aggiungono delle alghe in polvere come spirulina o clorella si ottengono dei preparati disintossicanti, energizzanti e dimagranti.

Semi e frutta secca aggiunti alla fine oppure frullati insieme ai vegetali servono a trasformare degli spezza fame in un mini-pasto croccante e decisamente nutriente capace di far passare il languorino per molte ore.

Fonte:

Dimagrire extra Bimestrale Riza

Credit photo: www.piudonna.it

 

Naturopata
Naturopata ed esperta in riequilibrio alimentare con orientamento psicosomatico. Una sosta nella scienza ufficiale (scienze biologiche) le ha permesso di considerare l’uomo da un punto di vista microscopico. La passione per la natura, la filosofia e la psicologia di unire il microscopico con qualche cosa di più grande: il macrocosmo. È associata alla Federazione Italiana Naturopati Riza ed iscritta al Registro Regionali degli operatori in Biodiscipline Naturali. È specializzata anche in “strumentazione bioenergetica per la prevenzione e cura delle intolleranze alimentari con la tecnica EAV”, kinesiologia Applicata, Erboristeria Stagionale, Oligoelementi e Vitamine, Erboristeria/floriterapia, Tecnica Metamorfica e Tecnica di Theta Healing. Da anni scrive su un mensile distribuito localmente e conduce seminari e conferenze sull’uso consapevole dell’alimentazione e delle erbe come strumento di prevenzione e mantenimento della salute, partecipando ad eventi di informazione patrocinati dal consiglio di zona e diretti dall’istituto Don Gnocchi di Milano.

Riceve nel suo studio di Milano in via Terruggia 1.

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