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Bimbi

L’importanza della musica per lo sviluppo interiore del bambino

L’ascolto fin dalla più tenera età di musica cantata con sillabe neutre in un ambiente curato e attento alle esigenze del bambino, facilitano l’apprendimento musicale e favoriscono la sua crescita cognitiva e affettiva.

 

La Music Learning Theory

La Music Learning Theory, teoria elaborata da E. Gordon, musicista e ricercatore, descrive i processi per mezzo dei quali l’essere umano apprende la musica fin dalla più tenera età.

 

I primi 3 anni di vita del bambino costituiscono un momento speciale per il suo sviluppo cognitivo. La ricerca scientifica sulla plasticità neuronale del cervello umano ha dimostrato come già dalla nascita il bambino è in grado di scoprire e riconoscere in modo istintivo e spontaneo la ricchezza dei modi in cui i suoni si organizzano.

Grazie alla musica impara ad ascoltare se stesso e gli altri, a comunicare tramite un linguaggio espressivo non mediato dalle parole e sviluppa la sua capacità di sentire, di essere e di osservare.

 

Educare alla musica significa guidare il bambino in una delicata fase evolutiva e rafforza la sua capacità di pensiero creativo e consapevole. In questo processo si intensifica il legame del bimbo con il genitore che viene coinvolto dall’educatore a cantare insieme a lui. In questo senso non solo i bimbi, ma anche gli adulti partecipano alla riscoperta del proprio sentire musicale.

 

Come avviene un incontro di musica di Bimbincanto?

Gli incontri Bimbincanto, rivolti a bambini da 0 a 6 anni, si svolgono in piccoli gruppi, con la presenza di un genitore o un adulto di riferimento, fino ai 36 mesi, in autonomia dopo i 3 anni.

L’educatrice musicale guida i bambini, attraverso la voce e il movimento, in un percorso fatto di ascolto, gioco, sguardi. Fornisce ai bambini un primo vocabolario di suoni che verrà dapprima ascoltato, poi imitato fino a giungere all’assimilazione della sintassi musicale, ovvero la capacità di percepire stabilmente il centro tonale di un brano, o la pulsazione ritmica in modo consistente.

Il silenzio alternato alla musica ha un ruolo fondamentale perché permette ai bambini di elaborare le informazioni musicali e di interagire con l’ambiente attraverso movimenti fluidi del corpo, lallazioni musicali e partecipazione sempre più presente all’ambiente sonoro.

L’obiettivo è creare un dialogo musicale con il bambino, guidandolo nella sua crescita musicale e rispettandone le fasi di sviluppo.

L’esplorazione libera della musica attraverso il corpo, i canti e il dialogo musicale guidano il bambino verso uno sviluppo armonioso del pensiero musicale, definito da Gordon: Audiation.

 

Un esempio

 

Gregorio ha 2 anni e frequenta musica da quando ha 12 mesi. Come tutti i bambini trascorre il primo periodo in assorbimento: osserva, ascolta, ma non entra in relazione diretta con la musica durante gli incontri, a casa invece canta tantissimo. Lentamente, incontro dopo incontro, dalle prime risposte casuali all’ambiente sonoro, inizia a rispondere intenzionalmente agli stimoli proposti dall’educatrice e con lei instaura un vero e proprio dialogo musicale. Dopo qualche settimana imita quasi accuratamente tutti i pattern musicali proposti.

Ma non è tutto. Il dialogo musicale instaurato con l’educatrice è accompagnato da un movimento del corpo fluido che aiuta la voce di Gregorio ad uscire e a darle forma.

Questa qualità di movimento, che durante gli incontri l’educatrice ha messo in atto in prima persona, è definita da Gordon movimento a flusso continuo. È un movimento che aiuta a “sentire e a sentirsi” perché, sempre citando Gordon,  “il corpo conosce prima che la mente comprenda”.

L’esperienza musicale come capacità di ascolto e risposta intenzionale in relazione ad un altro essere umano non rimane confinata all’incontro di musica, ma accompagna Gregorio nel resto della sua quotidianità.

Fonti:

  1. Gordon  L’apprendimento musicale del bambino dalla nascita all’età prescolare. Curci-Milano
  2. Biferale ( a cura di) Il bambino e la musica. Curci-Milano
  3. Gordon Introduction to Research and the Psychology of Music. GIA publications
  4. Biferale La terapia del respiro. Astrolabio

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