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Influenza stagionale: come combatterla con l’alimentazione giusta

Broccoli peperoni

Le raccomandazioni sull’opportunità di fare il vaccino antinfluenzale si sono moltiplicate fin dalla fine della scorsa estate e tali  raccomandazioni hanno avuto ancora più ragione di essere in considerazione del fatto che i ceppi virali che circolano nella stagione 2020/2021, sembrano un po’ più aggressivi di quelli delle ultime stagioni e, quindi, anche se la situazione fosse normale e non complicata dalla pandemia di Covid in corso,  gli appelli alle misure di profilassi sarebbero stati più pressanti, specialmente per le popolazioni fragili, come anziani e pazienti cronici.

I ceppi influenzali

Quest’anno i ceppi influenzali in circolazione, per cui sono stati messi a punto i vaccini, sono quattro e il loro nome scientifico è: 

  • A/Guangdong-Maonan/SWL1536/2019 (H1N1), 
  • A/Hong Kong/2671/2019 (H3N2), 
  • B/Washington/02/2019-like virus (lineaggio B/Victoria) 
  • B/Phuket/3073/2013-like virus (lineaggio B/Yamagata).

Oltre alla vaccinazione, occorre adottare le distanze personali, curare l’igiene delle mani, utilizzare i dispositivi di protezione come le mascherine, per evitare di affollare ancora di più gli ospedali, già messi a dura prova dalla seconda ondata di contagi da Covid.

Un aiuto dall’alimentazione

Forse non tutti sanno che è possibile combattere l’influenza stagionale 2020/2021 con la giusta alimentazione. Ecco quali cibi preferire:

·      Verdura, almeno due\tre porzioni al giorno. Soprattutto cavolfiori, cavoli, broccoli e verza che sono ricchi, oltre che di vitamina C, di principi attivi dall’azione antinfiammatoria e antiossidante. Si possono consumare crudi, sbollentati in acqua o passati in padella con aglio e peperoncino. È bene evitare, invece, di farli cuocere a lungo perché perderebbero le loro sostanze nutritive. Nella lista della spesa, tra le verdure contro il freddo e l’influenza, devono fare l’occhiolino anche ravanelli, radicchio, sedano, porri, zucche, carote, pomodori ma soprattutto peperoni.

·         Aglio e cipolla, utilizzati nella preparazione e condimento dei cibi, non solo forniscono all’organismo vitamine e sali minerali, ma hanno anche proprietà antisettiche, fluidificano ed aiutano ad eliminare il catarro.

·         Spezie, svolgono un’azione vasodilatatrice che favorisce la sudorazione e la conseguente stabilizzazione della temperatura corporea. In particolare curry, paprica e peperoncino sono fonti naturali di acido acetilsalicilico, un importante principio attivo antinfiammatorio. Rosmarino, salvia, timo, maggiorana, alloro, zenzero, cannella e santoreggia sono invece riscaldanti, digestivi, tonificanti. Sono particolarmente indicati in caso di stanchezza o di uno stato un po’ giù di tono.

·         Frutta e agrumi, in particolare l’arancia, che abbonda di vitamina C, limone, kiwi, mele magari cotte, condite con cannella e scorze di limone, pere.

·         Cereali,  indispensabili per l’apporto di carboidrati complessi che assicurano la massima efficienza al metabolismo. Nella stagione fredda meglio preferire miglio, grano saraceno e riso che migliorano la funzionalità di reni, il cuore e il sistema nervoso.

·         Legumi secchi, con una preferenza per ceci, lenticchie e fagioli, cotti in acqua e alloro, dopo un ammollo di 12 ore, che andrebbero consumati per 2-3 volte a settimana.

·         Semi oleosi come noci, nocciole, semi di zucca, lino, di girasole e di grano , ottimi da gustare anche con lo yogurt, che forniscono all’organismo vitamina E ed alcuni minerali antistress, come zinco e magnesio, prevenendo infiammazioni e dolori grazie agli acidi grassi omega-3.

·         Carni di manzo, pollo e tacchino

·         Pesci, crostacei e molluschi

Durante l’influenza è fondamentale integrare i liquidi. Occorre bere molta acqua e bevande salutari, come l’infuso di rosa canina, che contiene vitamine, zinco, flavonoidi e tannini, oppure tisane tiepide dolcificate con miele, soprattutto quelle a base di echinacea, che sono immunostimolanti, e quelle a base di anice e cumino, che sono carminative. 

Fa bene nelle giornate fredde o quando si è particolarmente stanchi anche il tè verde che è ricco di antiossidanti. 

A tavola è di tutto rispetto il vecchio rimedio della nonna: un buon brodo. Se è sufficientemente caldo, crea vasodilatazione ed è quindi benefico per le vie aeree superiori irritate, creando un effetto fluidificante su muco e catarro.

Via libera, senza esagerare, al cioccolato o alla cioccolata in tazza. È il dolce ideale durante l’inverno, perché riscalda e dà energia. E’ sempre meglio scegliere quello fondente.

Se volete evitare i classici sintomi influenzali, tra cui brividi, dolori alle ossa, alle articolazioni, ai muscoli, emicranie, mal di gola, mal di testa, raffreddore, tosse, inappetenza, e in alcuni casi la febbre,  accompagnata anche da vomito e diarrea, è indispensabile adottare un’alimentazione varia, sana ed equilibrata proprio come quella proposta.

Fonti:

www.pensallasalute.com

www.fondazioneveronesi.it

www.educazionenutrizionale.granapadano.it

Giornalista
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