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Gestire lo stress

Lo stress, nemico giurato del benessere. Combattiamolo

Già in una pubblicità vintage si parlava di “logorio della vita moderna”, ma negli anni ’60 non conoscevano davvero lo stress con il quale oggi dobbiamo fare i conti.

Nelle nostre giornate dobbiamo fare inevitabilmente mille cose; il lavoro ci occupa molte ore e nelle poche rimanenti ci sono gli impegni famigliari ed anche gli impegni con noi stessi. Si fanno planning settimanali per concedersi una seduta dal parrucchiere e per fare sport. Oserei dire che siamo effettivamente sotto pressione.

Cosa può succederci?

Stanchezza mentale: gli effetti dello stress sul cervello

Vi sono dei segnali piuttosto chiari che indicano uno stato di stanchezza mentale: difficoltà di concentrazione, vuoti di memoria, sonnolenza, minore lucidità, irritabilità e disturbi del sonno.

Esistono momenti nella vita in cui si è sottoposti a pressioni notevoli e lo stress acuto o di minore intensità, ma continuativo, ha degli effetti evidenti sul nostro cervello.

Nei periodi in cui siamo “sovraccaricati” assistiamo ad una perdita di vitalità dei nostri neuroni e ciò produce un rallentamento nell’attività cognitiva e comportamentale.

Il cortisolo: l’ormone dello stress 

L’ormone simbolo dello stress è il cortisolo, prodotto dal surrene su impulso del cervello. Il livello di cortisolo varia durante la giornata. Il picco maggiore si verifica nelle prime ore del mattino, per fornire al corpo l’energia di cui ha bisogno per affrontare la giornata e si abbassa nelle ore serali, quando il corpo e la mente dovrebbero riposare.

Lo stress incide su questa curva, facendo in modo che il livello di cortisolo resti alto anche alla fine della giornata. Ciò consente di essere attivi anche alla sera, ma influisce negativamente sui ritmi sonno-veglia ed al mattino ci si sente già stanchi.

Nel caso di stress cronico i livelli di cortisolo rimangono alti e i segnali elettrici nell’ippocampo, la parte del cervello associata all’apprendimento, alla memoria e al controllo dello stress, si deteriorano.

Segnali di stanchezza mentale da stress

I primi segnali di deterioramento delle capacità reattive del cervello sono l’anomia e l’afasia da stress. La produzione e l’elaborazione del linguaggio diventano difficoltose. Si fatica a trovare un vocabolo e spesso si invertono le sillabe o le parole all’interno della frase.

Lo stress influisce sulla cosiddetta memoria di lavoro, cioè la memoria a breve termine e la capacità di svolgere attività di routine. Se siamo stressati spesso dimentichiamo quello che stavamo facendo, non ricordiamo gli appuntamenti e non ci “vengono” le parole.

Lo stress porta con sé anche la difficoltà di concentrazione e di attenzione. Il nostro cervello sembra sovraffollato di stimoli, pensieri ed informazioni che non riesce ad ordinare e a focalizzare.

Lo stress affatica il nostro corpo

L’organismo suona un campanello di allarme con dei dolori fisici, denunciando così la necessità di uscire dalla fase di resistenza da stress.

Il primo sintomo fisico è la rigidità muscolare, specialmente nell’area del collo e delle spalle e della parte inferiore della schiena.

Di notte, poi si tende a serrare le mascelle e talvolta a digrignare i denti nel sonno, quasi a voler scaricare la tensione interiore. Questa situazione può provocare delle anomalie delle arcate dentali o dei difetti nell’articolazione temporomandibolare.

Il fine settimana si cerca di recuperare il sonno, ci si vuole rilassare per poter affrontare un nuovo lunedì. Questi recuperi forzati, spesso sfociano in emicranie o cefalee “da weekend”, tipiche del rilassamento muscolare troppo intenso e rapido.

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Cosa fare?

Il primo importante passo è senza dubbio eliminare tutte le cause alla base della nostra stanchezza psicofisica, agendo su tutti i fattori che l’hanno provocata.

In seguito modificare il proprio stile di vita seguendo una dieta bilanciata, dormendo almeno 8 ore a notte e facendo un esercizio fisico regolare, magari cominciando con passeggiate tranquille all’aperto.

La dieta bilanciata che ci permette di sentirci più in forma, dovrebbe prevedere cibi ricchi di vitamine e minerali, soprattutto il magnesio e il potassio, perché favoriscono il riposo.

Anche gli alimenti ricchi di ferro sono da consumare in abbondanza, in quanto ci aiutano a  contrastare gli stati di stanchezza.

Dormire bene è alla base del nostro benessere. Il sonno dovrebbe essere davvero ristoratore, al fine di permetterci di affrontare la giornata pieni di energia.

Alcuni rimedi naturali

Sin dai tempi antichi si è fatto uso di infusi di erbe come rimedi naturali contro la stanchezza. Alcuni composti vegetali sono, infatti, un ottimo toccasana.

Vediamo insieme qualche vegetale che può esserci utile per rilassarci o darci energia.

La rhodiola. Le sue radici hanno un’azione adattogena (cioè capace di migliorare la resistenza dell’organismo nei confronti di fattori stressanti) e anti stress e favoriscono le capacità di apprendimento e di memoria. La rhodiola viene utilizzata per alleviare lo stress e la sensazione di affaticamento fisico e mentale e per migliorare il tono dell’umore.

La papaya fermentata è un antiossidante con proprietà utili nei periodi di stress acuto.

Il ginseng è un ottimo energizzante e può dare una carica se ci si sveglia non molto riposati.

L’ eleuterococco, o ginseng siberiano, è una pianta originaria della Siberia, della Cina e della Mongolia. L’ eleuterococco fornisce all’organismo una migliore resistenza nei confronti di svariati tipi di stress, sia fisico che psichico. E’ indicato anche negli stati di deperimento organico e nelle situazioni di diminuzione delle prestazioni fisiche.

Melissa, passiflora e valeriana, hanno effetti ansiolitici e rilassanti.

Succo di noni

La pianta esotica del noni merita una particolare attenzione in quanto, il succo estratto dal suo frutto, si sta rivelando ricco di proprietà benefiche.

La pianta del noni è conosciuta da millenni nelle isole polinesiane per le sue proprietà e la medicina tradizionale impiegava i suoi estratti per curare i disturbi della pelle, del sistema nervoso, del sistema immunitario, dell’apparato respiratorio e dell’apparato digerente.

Le moderne ricerche hanno evidenziato come il noni abbia delle proprietà analgesiche, energetiche e sia uno stimolante per il sistema immunitario.

Nei periodi di stress, il succo del noni può essere un valido aiuto perché conferisce energia e combatte la debolezza. Inoltre stimola la secrezione delle endorfine e della serotonina, migliorando così l’efficienza mentale e il tono dell’umore.

Quindi, quando ci rendiamo conto di essere stressati, fermiamoci e aiutiamoci con la natura.

Fonti:

https://www.pazienti.it/contenuti/sintomi/stanchezza-mentale

https://www.auxologico.it/approfondimenti/cortisolo-lormone-stress

https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/rimedi-naturali/erboristeria/rhodiola.html

https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/rimedi-naturali/erboristeria/noni.html

www.centropsicologiamonza.it/psicoterapia/come-lo-stress-cronico-modifica-il-cervello/

Laureata in Lettere, freelance
Laureata in Lettere, freelance.

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