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Alimentazione

Malanni da sbalzi di temperatura: aiutiamo il nostro sistema immunitario

Caldo, freddo, caldo…

Ci troviamo ormai nella stagione dell’anno in cui a causa della riduzione della temperatura esterna siamo soggetti a frequenti sbalzi termici ogni volta che usciamo da ambienti riscaldati. Queste variazioni improvvise della temperatura possono comportare un maggiore rischio di problemi come raffreddore o infezioni respiratorie più gravi quali influenza e polmonite specialmente nelle persone più fragili, facilitati da una minore efficienza del sistema immunitario in ambiente freddo.

Una guida del Ministero della Salute suggerisce di mettere in atto alcuni accorgimenti per ridurre al minimo i possibili problemi legati all’esposizione improvvisa al freddo. Innanzitutto, è importante indossare un abbigliamento con abiti comodi a più strati in modo da potere regolare al bisogno la temperatura corporea e indossare una giacca o un cappotto impermeabile specialmente in presenza di vento, pioggia o neve. 

In questa stagione e nel prossimo inverno considerata la contemporanea circolazione del nuovo coronavirus responsabile di Covid-19 e di altri virus respiratori, come quelli influenzali e parainfluenzali, una misura di prevenzione è indossare la mascherina quando si esce all’aperto per proteggersi dalle infezioni delle vie respiratorie.

Per aiutare il nostro organismo a fronteggiare al meglio le problematiche legate a sbalzi di temperatura, che possono essere anche notevoli, gli esperti del Ministero della Salute ricordano l’importanza di una sana alimentazione con frutta e verdura consumate giornalmente per assicurare un apporto di vitamine e sali minerali utili per difendersi dalle insidie del freddo.

Le importanti funzioni della vitamina C

Un ruolo di difesa importante è quello giocato dalla vitamina C. Questa vitamina idrosolubile, cioè che si scioglie nell’acqua, svolge un ruolo fondamentale nel combattere le infezioni, nello sviluppo e rafforzamento del sistema immunitario, nelle reazioni disintossicanti, nell’assorbimento del ferro e nella formazione di collagene in denti, ossa, pelle, capillari, tessuto connettivo e tessuto fibroso.

Parlando di potenziamento delle difese immunitarie, la vitamina C svolge al meglio la sua attività se assunta in via preventiva, affinché l’organismo possa difendersi efficacemente dal raffreddore e dagli altri comuni malanni di stagione.

Non bisogna però sottovalutare che tra le numerose funzioni alle quali partecipa la vitamina C, la costruzione del collagene è particolarmente rilevante, perché il collagene è la proteina più abbondante nell’organismo umano, che forma l’impalcatura di sostegno di tutti i tessuti del corpo.

Infine, va ricordato che la vitamina C è anche un potente antiossidante, aiuta cioè a combattere l’azione dei radicali liberi prevenendo l’invecchiamento cellulare, le malattie cardiovascolari e altre malattie degenerative.

In quali alimenti troviamo la vitamina C

Gli alimenti che contengono vitamina C sono principalmente frutta (come kiwi, pompelmo, mandarini, limoni, arance, litchis, lime, papaya, fragole) e ortaggi (come peperoncino piccante, peperoni dolci gialli e rossi, timo, prezzemolo, spinaci, cavolo, broccoli, cime di rapa, cavolini di Bruxelles, pomodoro).

Quanta vitamina C dobbiamo assumere ogni giorno?

Vista la sua fondamentale partecipazione a numerosi processi biologici, la vitamina C deve essere assunta ogni giorno. Secondo la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINUPE) la quantità minima necessaria di vitamina C da assumere quotidianamente per gli adulti è di almeno 105 mg per gli uomini e 85 mg per le donne. Tuttavia, in alcune situazioni, come in stati carenziali o in gravidanza o stati di fragilità può essere opportuno aumentare l’apporto di questo micronutriente che comunque non dovrebbe superare la quantità di 1g al giorno.

Non sempre è possibile assumere la quantità necessaria di vitamina C con gli alimenti, per cui possono risultare preziosi gli integratori specifici.

Va tuttavia ricordato che la vitamina C viene eliminata con le urine data la sua natura idrosolubile. Per far sì che questo prezioso microelemento possa raggiungere più efficacemente le cellule dell’organismo è stata realizzata una particolare formulazione che lega la vitamina C a particolari sostanze, i fosfolipidi.

Cosa sono i fosfolipidi

I fosfolipidi sono il maggior costituente della membrana che riveste ogni cellula del nostro corpo. Insieme ai trigliceridi e al colesterolo sono i principali grassi contenuti nell’organismo umano ed esplicano numerose funzioni biologiche vitali.

In virtù delle loro caratteristiche fisico-chimiche, i fosfolipidi, in soluzione acquosa, creano spontaneamente particolari strutture, come i liposomi, in grado di intrappolare al loro interno le molecole idrofile presenti nel mezzo acquoso come la vitamina C, facilitandone così il transito attraverso la membrana cellulare. In questo modo la vitamina C penetra più efficacemente all’interno delle cellule potendo esercitare appieno le sue numerose e importanti funzioni.

Fonti:

https://guna.com/it/guna-lifestyle/fosfolipidi-cosa-sono-e-come-agiscono/

Giornalista professionista e medico, da oltre 30 anni impegnato nella
divulgazione scientifica e nell'aggiornamento e formazione dei medici di
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