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Mangiare pesce in gravidanza può stimolare il metabolismo dei bambini

Stando ad uno studio internazionale, la salute metabolica a lungo termine nei bambini è migliore nei piccoli le cui madri hanno consumato moderate quantità di pesce nel corso della gravidanza.

I bambini le cui madri hanno mangiato pesce da una a tre volte alla settimana durante la gravidanza presentavano un livello più basso di punteggio della sindrome metabolica, rispetto ai bambini le cui madri assumevano in gravidanza un minore quantitativo di pesce,” riferisce Nikos Stratakis, PhD, della Keck School of Medicine presso l’Università della California del Sud (USC) a Los Angeles.

Mercurio: attenzione alla sua concentrazione

Nel contempo, una maggiore concentrazione materna di mercurio è stata associata ad un aumento del punteggio della sindrome metabolica della prole.

Il pesce è un’importante fonte di nutrienti per il feto in via di sviluppo e il suo consumo non dovrebbe essere evitato. Tuttavia, a causa della potenziale contaminazione dei pesci da mercurio e da inquinanti organici persistenti e, considerati i loro effetti metabolici avversi, le donne in gravidanza dovrebbero aderire alle raccomandazioni attuali per preservare la loro salute e quella del nascituro, consumando quantità moderate di pesce, non più di tre volte a settimana” ha detto il coautore Leda Chatzi, MD, PhD, anche della USC.

Quale pesce prediligere?

I pesci come salmone, sardine e trote hanno concentrazioni più basse di mercurio rispetto a predatori più grandi e di maggiore durata tra cui pesce spada, sgombro e tonno.

Lo studio

I ricercatori hanno utilizzato i dati del progetto Human Early Life Exposome (HELIX), che includeva dati sulle nascite dal 2003 al 2016 in Francia, Norvegia, Grecia, Spagna Gran Bretagna. I partecipanti allo studio sono stati seguiti fino a quando i bambini avevano un’età compresa tra 6 e 12 anni anni.

Come è stata misurata l’assunzione di pesce materno nello studio?

L’assunzione di pesce materno è stata misurata attraverso questionari sulla frequenza alimentare in cui le donne riportavano quante volte avessero mangiato pesce a settimana. I ricercatori hanno classificato l’assunzione di pesce in bassa (meno di una volta a settimana), moderata (tra una e tre volte a settimana) e alta (più di tre volte a settimana). Hanno anche ottenuto dati sui livelli materni di mercurio, attraverso campioni di sangue.

Per valutare la salute metabolica dei bambini, Chatzi e colleghi hanno creato una formula che ha valutato la sindrome metabolica in base ad un punteggio, dove quello più alto indica un profilo di salute peggiore.

I ricercatori hanno anche rappresentato le co-varianti come l’età materna e paterna, il livello di istruzione, l’indice di massa corporea pre-gravidanza, razza ed etnia dei bambini.

La conclusione dello studio ha evidenziato come non ci siano ulteriori benefici del consumo di pesce più di tre volte a settimana.

Thornburg ha dichiarato che lo studio rafforza e migliora la conoscenza del fatto che il consumo di pesce è sicuro e benefico per la salute delle madri e dei loro neonati, aggiungendo che l’alimentazione durante la gravidanza pone le basi per un metabolismo del bambino a lungo termine.


Fonte:
https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2762789

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