Le 5 località nel mondo più longeve

Le 5 località nel mondo più longeve

Nel mondo sono state individuate 5 “zone blu” in cui le probabilità di vivere fino a 100 anni sono dieci volte superiori alla media.

Ma cosa accomuna Nicoya in Costa Rica, una zona montuosa della Sardegna in provincia di Nuoro, Ikaria in Grecia, Okinawa in Giappone e Loma Linda in California?

Il primo segreto? La dieta!

Molte persone nelle zone blu tendono a mangiare con moderazione. Ad Okinawa, ad esempio, le persone anziane seguono l’antica regola di “Hara hachi bu“, mangiando solo fino a quando lo stomaco è pieno all’80%. Secondo studi scientifici, la restrizione calorica sembra ridurre l’accumulo di radicali liberi rallentando l’invecchiamento.

Ogni posto però sembra avere una sua caratteristica alimentare. Ecco alcune curiosità:

Sull’isola greca di Ikaria, la popolazione è nota per bere diverse tazze di caffè al giorno, e questo sembra essere associato a una riduzione di malattie cardiovascolari. Si ritiene che il caffè greco, faccia particolarmente bene poiché rilascia polifenoli che riducono l’infiammazione in tutto il corpo. Ricordiamo che l’infiammazione contribuisce allo sviluppo di molte malattie legate all’età, come la promozione della crescita delle placche nelle arterie che portano a infarti e ictus.

L’eccezionale longevità dei residenti di Okinawa potrebbe essere la conseguenza dell’elevato consumo di patata dolce e melone amaro.  A differenza di alimenti come il pane bianco, la patata dolce ha un basso indice glicemico, il che significa che la sua energia viene rilasciata lentamente nel flusso sanguigno. È anche ricca di sostanze nutritive come le vitamine A, C ed E: antiossidanti che possono assorbire i radicali liberi dannosi e che riducono anche l’infiammazione. Il contenuto di potassio aiuta a ridurre la pressione sanguigna. La patata è anche ricca di fibre ( essenziali per un microbioma intestinale sano) e basso contenuto di colesterolo e grassi saturi, che aiutano a ridurre il rischio di malattie croniche.

Il melone amaro, che assomiglia un pò ad un cetriolo con un sapore di tè nero, è usato in tantissimi piatti – dalle insalate e la tempura alle bevande di succo. Come il caffè greco bevuto a Ikaria, contiene composti che possono stabilizzare l’assorbimento e il metabolismo del glucosio, riducendo il rischio di insulino-resistenza e diabete di tipo II.

Chiaramente, l’eccezionale longevità delle Blue Zone non può essere limitata a un singolo ingrediente magico, ma è la combinazione di molti fattori, alcuni dei quali sono condivisi tra le regioni e alcuni dei quali sono unici per ogni singolo luogo. 

Un altro aspetto  fondamentale è la connessione spirituale

Oltre alle loro abitudini alimentari, di pari importanza sono le vite sociali di cui godono questi centenari: le persone nelle zone blu tendono a vivere in comunità altamente integrate. Ora è ben accettato che un senso di connessione sociale aiuta a ridurre gli effetti dello stress, mentre la responsabilità di mantenere quelle amicizie incoraggia una maggiore attività mentale e fisica generale. 

Anche la religione offre un’importante fonte di connessione sociale nelle zone blu perchè offre conforto durante il turbamento. 

La posizione geografica e la natura del luogo

La Blue Zone sarda, ad esempio, si trova in una parte dell’isola incredibilmente montuosa. La maggior parte dei centenari che vivono in Sardegna erano lavoratori agricoli: i pendii ripidi hanno aumentato l’attività fisica. Erano atleti grazie al paesaggio naturale e ad uno stile di vita tradizionale.

Dall’altra parte dell’Egeo, invece si registrano bassi ma significativi livelli di radioattività nella zona blu di Ikaria. Questo è dovuto al terreno, ricco di granito, che disperde il radon radioattivo dalle sue famose sorgenti.

Alcuni studi sugli animali hanno scoperto che una dose molto bassa di radiazioni può indurre una risposta antinfiammatoria e la riparazione del DNA, probabilmente nello stesso modo in cui il piccolo ma benefico stress della restrizione calorica può innescare meccanismi protettivi all’interno delle cellule.

Per concludere  se si vuole vivere a lungo non è necessario trasferirsi in questi luoghi ma apprendere dai loro abitanti sane abitudini alimentari e sociali.


Fonte:
https://www.bbc.com/future/article/20200512-the-ingredients-that-hold-the-secret-to-a-long-life