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Obesità emotiva: cos’è e come affrontarla

Si può davvero moreire per un cuore "spezzato"

Qualora un significativo aumento di peso ponga in essere un senso di sicurezza, si può parlare di obesità emotiva. 

Ma perché si ingrassa quando ci si sente in pericolo o minacciati? 

Il corpo nel momento in cui percepisce uno stato di allerta più o meno in modo continuativo, mette in campo una serie di stimoli ormonali che hanno la finalità di mantenere le riserve energetiche come strategia di sopravvivenza. Questa memoria è presente da sempre nella nostra fisiologia.

Non riuscire a dimagrire quando si è in lotta contro l’obesità emotiva non è un fallimento, è un atto di sopravvivenza memorizzato nel corpo.

Infatti non di rado le persone che sono “in lotta” contro l’obesità emotiva amano parlare di come riescono a sabotare se stesse.

Un esempio semplice è quando si dimagrisce una decina di chili e dopo aver ricevuto complimenti per il raggiungimento dell’obiettivo con l’ effettiva constatazione del dimagrimento… ci si abbuffa sentendo una vera e propria fame. 

La realtà è che si tratta di autoconservazione 

Se fino a quel momento l’aspetto legato all’obesità offriva sicurezza, la magrezza destabilizza

E’ necessario quindi identificare le paure, le convinzioni, i condizionamenti che hanno indotto all’accumulo di adipe

Occorre convincere “il cervello” che essere magri significa essere al sicuro. 

Il modo migliore per comunicare con il corpo è utilizzare l’immaginazione

L’immaginazione infatti è uno dei metodi utilizzati per sciogliere i condizionamenti è provare a riscrivere a livello visivo gli eventi traumatici iniziali. 

Il cervello non conosce la differenza tra evento reale o immaginario, quindi con tecniche adeguate si può ripristinare in senso positivo l’esito finale dell’evento e riprogrammare il circuito neuronale. 

E’ interessante utilizzare le tecniche di visualizzazione per costruire uno scudo immaginario e neutralizzare l’adipe che illusoriamente protegge e mantiene le distanze dal mondo esterno.

Fonti:

“ IL METODO GABRIEL” dimagrisci con la visualizzazione di Joan Gabriel

Naturopata
Naturopata ed esperta in riequilibrio alimentare con orientamento psicosomatico. Una sosta nella scienza ufficiale (scienze biologiche) le ha permesso di considerare l’uomo da un punto di vista microscopico. La passione per la natura, la filosofia e la psicologia di unire il microscopico con qualche cosa di più grande: il macrocosmo. È associata alla Federazione Italiana Naturopati Riza ed iscritta al Registro Regionali degli operatori in Biodiscipline Naturali. È specializzata anche in “strumentazione bioenergetica per la prevenzione e cura delle intolleranze alimentari con la tecnica EAV”, kinesiologia Applicata, Erboristeria Stagionale, Oligoelementi e Vitamine, Erboristeria/floriterapia, Tecnica Metamorfica e Tecnica di Theta Healing. Da anni scrive su un mensile distribuito localmente e conduce seminari e conferenze sull’uso consapevole dell’alimentazione e delle erbe come strumento di prevenzione e mantenimento della salute, partecipando ad eventi di informazione patrocinati dal consiglio di zona e diretti dall’istituto Don Gnocchi di Milano.

Riceve nel suo studio di Milano in via Terruggia 1.

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