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Bimbi

Possibile legame tra autismo e utilizzo di antidepressivi in gravidanza

L’assunzione di farmaci antidepressivi in gravidanza potrebbe avere conseguenze a lungo termine sul bambino, come ad esempio l’autismo

Uno studio pubblicato dalla rivista Molecular Brain e condotto da un gruppo di ricerca internazionale guidato dalla Duke-NUS Medical School di Singapore ha rivelato un possibile collegamento tra il comportamento autistico in campioni di topi adulti e la loro esposizione ad un antidepressivo di uso comune oltre ad aver scoperto una terapia utile a migliorare la perdita di memoria e le interazioni sociali.

Antidepressivi e gravidanza

Gli antidepressivi vengono comunemente prescritti per il trattamento della depressione e dei disturbi da stress anche nelle donne in gravidanza. Uno dei più utilizzati è la fluoxetina (un inibitore della ricaptazione della serotonina) che può attraversare la placenta ed essere rilevato anche nel latte materno.
Nonostante i numerosi studi sull’uso di antidepressivi in gravidanza ed autismo e sull’ ADHD (disturbo da deficit di attenzione/iperattività) nei bambini, si sa ancora poco circa la sua sicurezza in gravidanza e sui possibili effetti a lungo termine sul bambino.

Lo Studio

Il team della Duke-NUS ed i collaboratori in Corea del Sud e Singapore hanno condotto uno studio su un campione di topi adulti nati da madri trattate con fluoxetina per un periodo di 15 giorni che corrisponde al secondo trimestre di gravidanza nell’uomo, ed hanno fatto un confronto con un campione di topi nati da madri alle quali era stata somministrata della semplice soluzione salina.

Nel comportamento dei due gruppi sono state riscontrate delle differenze sostanziali, ovvero i topi esposti a fluoxetina avevano una reazione alterata rispetto alle novità e agli eventi sociali.

Il team ha quindi esaminato la trasmissione del segnale nervoso nella corteccia prefrontale, detta anche PFC (dall’inglese Prefrontal cortex), la parte anteriore del lobo frontale del cervello coinvolta nella moderazione del comportamento sociale. Nei topi esposti a fluoxetina è stata riscontrata una trasmissione alterata causata da un recettore della serotonina iperattivo. Il trattamento di questi topi con un composto che blocca il recettore ha alleviato i loro problemi comportamentali e migliorato la loro memoria di lavoro.

Futuri sviluppi

Il team intende ora esaminare i bambini autistici nati da madri che avevano fatto uso di antidepressivi e nel caso in cui essi mostrassero una maggiore attività del recettore della serotonina nella stessa area del cervello prevede di testare se i bloccanti del recettore della serotonina approvati dalla FDA possono normalizzare i loro comportamenti.

Gli scienziati sostengono che l’aumento di casi di autismo a livello mondiale molto probabilmente è dovuto solo ad una maggiore consapevolezza piuttosto che a un aumento della prevalenza di autismo.

Questo studio comunque costituisce un caso interessante e convincente per un potenziale collegamento tra autismo e antidepressivi e per un possibile meccanismo da applicare in future terapie.

Fonti:
https://www.duke-nus.edu.sg/allnews/detail/index/possible-link-between-autism-and-antidepressant-use-during-pregnancy
https://molecularbrain.biomedcentral.com/articles/10.1186/s13041-019-0452-5

Giornalista
Laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e dottorando presso l'Università Campus Bio-Medico di Roma.


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