Alla scoperta del Miele: nettare degli dei e toccasana per la salute

Alla scoperta del Miele: nettare degli dei e toccasana per la salute

L’estate sta terminando e anche le fioriture che hanno nutrito le nostre api in questi mesi volgono al termine: questi piccoli e meravigliosi esseri che sostengono il nostro Pianeta hanno raccolto quanto più hanno potuto ed attraverso il loro lavoro ci hanno donato anche quest’anno una dolce sostanza dorata, il Miele.

E’ tempo di miele in particolare per chi, come noi, ha la passione per le api e le alleva in montagna dove la natura è incontaminata ma le fioriture caratteristiche del territorio, come ad esempio la fioritura degli alberi di castagno, si esauriscono già nel mese di luglio.

Il Miele è il vero Tesoro dell’alveare, nonché fonte di nutrimento delle api stesse: viene prodotto dall’ape a partire dal nettare di piante o fiori e dalla melata, derivato della linfa degli alberi prodotta da alcuni insetti.

Per le piante il nettare serve ad attirare vari insetti impollinatori, e permette di assicurare la fecondazione dei fiori. A seconda della loro anatomia, e in particolare della lunghezza della proboscide, le api domestiche possono raccogliere il nettare solo da alcuni fiori, che sono detti appunto melliferi.

A seconda delle fioriture da cui viene tratto il nettare, il miele varia in colore e consistenza ma soprattutto nel sapore e nelle proprietà organolettiche

Questo comporta specifiche differenze di olfatto e gusto: 

  • miele d’acacia  limpidissimo e liquido dall’aroma delicato, 
  • miele di tiglio dal profumo intenso con retrogusto maltato, 
  • melata di abete dai riflessi verdastri, 
  • miele di castagno dal gusto amarognolo denso e scuro, 
  • miele di eucalipto dal sapore pungente
  • miele del rododendro e del ciliegio più gentile e fruttato. 

Le proprietà del miele

Il miele dovrebbe essere presente ogni giorno sulla nostra tavola per le sue numerose proprietà, è un alimento energetico composto da zuccheri semplici (fruttosio-glucosio) facilmente digeribili, ed inoltre contiene: enzimi, vitamine, oligominerali (tra i quali Calcio, Fosforo, Magnesio, Potassio Zolfo, Rame, Ferro), sostanze antibiotico-simili

La maggior parte di questi nutrienti viene preservata nel miele “fresco” ma soprattutto non pastorizzato, infatti i trattamenti termici piuttosto che la conservazione per lunghi periodi in ambienti caldi e luminosi porta ad un lento degradamento dei nutrienti più termolabili.

Tra le molteplici vitamine contenute nel miele vi sono le seguenti: A, B1, B3, B4, B6, B7, B10, B11, B12, vitamina C e PP, E, K, acido pantotenico, biotina, acido folico, riboflavina, che derivano fondamentalmente dal polline e dal nettare dei fiori da cui il miele ha origine.

Al miele si attribuiscono azioni benefiche quali:

• Prime vie respiratorie: azione decongestionante, calmante della tosse

• Muscoli: aumento della potenza fisica e della resistenza

• Cuore: azione cardiotropa

• Fegato: azione protettiva e disintossicante

Apparato digerente: azione protettiva, stimolante, regolatrice

• Reni: azione diuretica e stimolante

• Sangue: azione antianemica

• Ossa: fissazione del calcio e del magnesio

Ed ora, quale miele acquistare? 

Nel momento della scelta, è bene valutare accuratamente la provenienza del miele: spesso abbassare il prezzo significa abbassare la qualità del prodotto e non solo, sono stati addirittura segnalati casi di mieli extracomunitari non idonei al consumo in UE perché provenienti da alveari trattati con antiparassitari proibiti ormai da anni in Italia.

Da chiarire però che anche in Italia i pesticidi di nuova generazione spesso finiscono direttamente nel miele in quanto le api non muoiono prima di rientrare alla base, quindi portano con sé nettare e pesticidi nella casetta che poi trasformano in miele “contaminato”.

Privilegiare la qualità significa alimentarsi correttamente ed in “sicurezza”, quindi la raccomandazione è di acquistare miele del quale si conosca l’origine, ancora meglio se non pastorizzato e se proveniente da piccole realtà produttive legate al nostro territorio. Nella raccolta del nettare le api si allontanano per un raggio massimo di 3 km rispetto alla loro “casetta”, è bene quindi selezionare miele proveniente da territori quanto più possibile incontaminati e non soggetti all’uso di pesticidi.

Quindi consumate miele quanto più possibile fresco, italiano e proveniente da piccole realtà che, con amore passione e dedizione, cercano di produrre prodotti di alta qualità “come una volta”.
Ricetta consigliata: https://www.dottoriesapori.it/ricette/antipasto-di-ricotta-fresca-di-pecora-miele-e-paprika-dolce/

The following two tabs change content below.
Chiara Delbono

Chiara Delbono

Tecnologa Alimentare
Chiara Delbono

Ultimi post di Chiara Delbono (vedi tutti)