Aloe vera: tutti i benefici della “pianta dell’immortalità”

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L’aloe vera (Aloe barbadensis Mile) è una pianta succulenta della famiglia delle Aloeaceae, che predilige climi caldi e secchi.

Parliamo di una pianta conosciuta da millenni per le sue proprietà, tanto da essere stata citata nell’Antico Testamento e nei Vangeli.

Definita pianta dell’immortalità dagli antichi Egizi, che la piantavano all’ingresso delle Piramidi per indicare il cammino dei Faraoni verso la Terra dei Morti, usata come ingrediente nella preparazione di balsami per la mummificazione, trova nel papiro di Ebers il documento più antico in cui se ne faccia riferimento.

L’aloe vera è stata elogiata da Ippocrate, Dioscoride e Plinio il Vecchio.

Quali sono i benefici dell’aloe vera sotto forma di succo?

Le proprietà benefiche principali, secondo la tradizione, sono:

  • disintossicante, 
  • depurativa, 
  • consente di migliorare la risposta immunitaria all’attacco di virus, batteri e altri microrganismi, 
  • aiuta la digestione, il corretto assorbimento degli alimenti da parte dell’intestino, 
  • è benefica per la flora batterica.
  • antinfiammatoria, migliora la salute cardiovascolare, 
  • contribuisce al dimagrimento 

Quali sono i benefici del gel di aloe vera?

Per uso esterno il gel di aloe vera è utilizzato come cicatrizzante e antibatterico in caso di scottature, ustioni, irritazioni, arrossamenti e abrasioni; come idratante in caso di pelle secca o acneica e come rimedio naturale contro la psoriasi.

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Quali sono gli impieghi dell’aloe vera nel settore cosmetico?

Sotto forma di creme, balsami, lozioni e impacchi contrasta l’invecchiamento esercitando un’azione anti-age specie sul contorno occhi e labbra. E’ consigliata contro dermatiti e forfora.

Per chi è sconsigliata?

E’ necessario consultare sempre il proprio medico prima di assumere aloe vera. E’ sconsigliata in caso di allattamento, età pediatrica, nei soggetti che utilizzano antiaritmici o che soffrono di colite ulcerosa o appendicite.

Non va assunta in caso di infiammazioni dell’apparato digerente (gastriti, coliti, diverticoliti) e in gravidanza.

Quali sono i suoi possibili effetti collaterali?

Può provocare, in caso di sovradosaggio, diarrea, crampi addominali e squilibri elettrolitici.

Come coltivarla?

Esistono 2 modi principali per la coltivazione di questa pianta:

  • Nel primo, i germogli laterali dell’aloe vera (talee) vengono recisi durante il periodo estivo e, in seguito, riposti ad asciugare in un luogo buio per 2-3 giorni, oppure disponendoli direttamente in un recipiente con appositi ormoni radicanti per talee.
  • Il secondo metodo consiste nella moltiplicazione da seme. I semi vengono disposti a marzo in vasi colmi di terriccio specifico per piante grasse, accertandosi che la temperatura esterna sia di 20-21 gradi. Brusche variazioni di temperatura o temperature inferiori potrebbero compromettere la fioritura dei germogli

Fonti

www.aloeverainfo.it

www.curenaturali.it

www.paginemediche.it

www.giardinaggio.it

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Caterina Lenti

Caterina Lenti

Giornalista
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