Attrezzi che non possono mancare nelle nostre case

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Photo by suntorn somtong from Pexels

Si avvicinano le feste, la corsa ai regali e alla preparazione delle cene più elaborate dell’anno, che cosa può andare storto?

Ma è ovvio, in casa si rompe qualcosa, e quando se no?

Non succede certo prima di un ponte piovoso con ospite tuo cugino ingegnere, figurarsi…

Qui allora scatta il dilemma con varie possibili conseguenze tragicomiche, ma andiamo per gradi.

Alcuni decidono di ignorare la rottura e superare il problema con l’affissione del cartello: rotto, non usare.

C’è chi preferisce cercare un colpevole per spostare l’attenzione dal problema a chi l’ha creato.

Nella gamma possiamo elencare i coraggiosi cercatori di tecnici specializzati… ah, ah sotto Natale, si volentieri dopo le feste …

Tutto qua? Ma no c’è l’opzione pallottola d’argento: la cassetta degli attrezzi, lasciata in desolata solitudine sotto un ammasso informe di roba da sci e articoli da spiaggia, a sottolineare da quanto tempo non è utilizzata, ma è lì pronta, sempre pronta e disponibile a salvarvi il Natale, manco fosse un elfo anti Grinch.

 Che cosa contiene questa scatola delle meraviglie: beh generalmente niente di utile in quanto l’avete ereditata, mai usata, vi genera ansia e leggero disgusto.

 Allora cosa dobbiamo metterci, e per farci cosa?

 Prima di tutto cerchiamo di averla scelta leggera e capiente, quelle bellissime cassette metalliche con le ali ad anfiteatro non sono più adatte agli attrezzi moderni.

Cassetta in plastica grande e resistente dunque.

Elenco attrezzi: il più scarno possibile. Se credete di poter anticipare l’acquisto dello strumento che vi servirà certamente, siete pronti per andare a strigliare le renne di Babbo Natale.

Vi consiglio perciò un elenco molto ristretto e versatile che se partite da zero, o peggio dalla cassetta del nonno, si traduce in un kit contenuto in una seducente scatoletta di plastica con attrezzi coordinati che per un costo inferiore ai 10 euro potrà coprire la maggioranza delle vostre esigenze: martello, cacciavite con punte intercambiabili, taglierino (attenti! mi raccomando), pinza, chiave regolabile. É il primo regalo che ho fatto a mia figlia quando è andata via di casa per proseguire i suoi studi.

Nastro adesivo tipo elettrico, rotolo nuovo, vi consiglio di marca anche se costa 20 centesimi in più, ma funziona meglio e per più tempo.

Fascette stringicavo sempre dal mondo elettrico, studiate per il fissaggio dei cablaggi sono tra gli strumenti più versatili che ci siano, vengono usate per tantissime situazioni e persino dalla polizia come manette…

 La pinza regolabile “a pappagallo” (effettivamente somigliante) non deve mancare assolutamente.

E da qui in poi scatta il collezionismo: set di cacciaviti, brugole, chiavi Torx (eh?), punte da trapano, punte tazza, seghe di tutte le forme e per tutti i materiali. Per me qui dovete fermarvi perchè va comprato solo quello di cui si ha effettivamente bisogno e che si sa utilizzare, senza rischi per sé e il pianeta.

Attenzione agli attrezzi elettrici, se cominciate a comprarli non finirete più, io ne ho decine e continuo a comprarne, una pazzia costosa… ma se volete il mio parere un trapano avvitatore a percussione con batteria al litio non vi deluderà mai.

Servono invece una torcia LED piccola ma potente con aggancio magnetico e dei guanti da montaggio, quelli grigi da circa 2 euro.

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Christian Fogh

Christian Fogh

Architetto - Ph.D. Libero professionista impegnato in progettazione architettonica, costruzione e gestione edilizia, Interior design, Consulenza energetica.
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