Dolore cervicale: cause e rimedi

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Foto di Karolina Grabowska da Pexels

Il dolore cervicale (cervicalgia) è un disturbo piuttosto frequente che si manifesta con dolore localizzato al collo che può espandersi superiormente verso la nuca o verso l’arto superiore (da una parte o da entrambe).

Varie sono le cause e/o concause che concorrono all’insorgenza e al mantenimento di tale sintomatologia dolorosa, tra cui abitudini quotidiane come lo stile di lavoro.

Ma come si manifesta la cervicalgia? E come è possibile attenuare i sintomi nell’immediato?

Le cause

Le cause di dolore cervicale possono essere eterogenee.

Molte abitudini quotidiane a cui ci sottoponiamo possono favorire l’insorgenza di dolore al collo come, ad esempio, posizioni scorrette mantenute durante il lavoro, ore trascorse davanti a dispositivi elettronici. Anche tensioni muscolari, stress, traumi del passato, sequele di colpi di frusta possono contribuire alla comparsa della cervicalgia.

Il dolore cervicale deriva poi da problemi muscolo-scheletrici o del campo visivo: alterazioni discali, alterazioni artrosiche, problematiche vestibolari o visivi sono fattori che inducono tensione della muscolatura cervicale che possono sfociare in cervicalgia.

Dolore cervicale e sintomi associati

Il dolore percepito dai pazienti affetti da cervicalgia può presentare entità variabile

La sintomatologia è differente da persona a persona, ma risulta comune la percezione di dolore al collo accompagnato da limitazione funzionale, rigidità dei movimenti e sensazione di tensione muscolare.

Il dolore può anche irradiarsi alla nuca e/o all’arto superiore o tra le scapole. 

Nel caso in cui la sintomatologia coinvolga anche l’arto superiore, la sensazione dolorosa tipicamente decorre dal collo fino alla spalla e può allungarsi fino al gomito o alla mano, causando sofferenza, formicolio, fino a casi di perdita di forza o alterazione della sensibilità.

Nel caso in cui sia coinvolto il capo, si possono manifestare anche mal di testa, instabilità, vertigini, nausea e/o vomito e disturbi sensoriali (alla vista e/o all’udito).

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Alcuni rimedi

Alcuni piccoli accorgimenti quotidiani possono contribuire alla regressione della sintomatologia e ad alleviare il carico di lavoro sul tratto cervicale. Alcuni esempi? 

Evitare di tenere il pc su un lato, ma prediligere la posizione del computer davanti a noi o non sollevare carichi troppo pesanti.

Nei casi di dolore improvviso si possono adottare alcune accortezze che possono evitare l’acuirsi della situazione, rendendola più sopportabile:

  • Effettuare esercizi di allungamento muscolare (stretching). È molto importante compiere movimenti lenti e che prevedano un allungamento graduale, senza sforzare troppo il fisico. La sensazione corretta è simile a quella di “tirare qualcosa”, non di dolore.    
       
  • Apportare piccoli accorgimenti come posizionare il pc o i dispositivi di lavoro il più possibile di fronte a noi, per evitare di torcere il capo o far girare il tronco.
  • Dormire con un cuscino sotto il capo ed evitare di dormire a pancia in giù con la torsione della testa da un lato. Tale postura durante la notte, quindi mantenuta a lungo, può concorrere alla generazione o al mantenimento del dolore cervicale.    
  • Applicare del caldo o freddo sull’area interessata dal dolore.     Il caldo favorisce la vasodilatazione, aumenta il metabolismo dei tessuti ed è un alleato per alleviare le contratture e la rigidità muscolare. Il freddo, invece, è consigliato nel caso di traumi, poiché induce vasocostrizione, riduce l’infiammazione e ha un     potente effetto antalgico.    
  • Prevenire. Sia nei casi di cervicalgia cronica che in fase di remissione e in fase acuta, è consigliabile effettuare un percorso preventivo che vada     a correggere i meccanismi alla base del processo di insorgenza e di mantenimento del dolore, intervenendo sulle strutture interessate. In questo modo si possono evitare recidive.    

Cervicalgia, addio

Seguire i corretti accorgimenti nella vita quotidiana è utile per alleviare e ridurre il carico di lavoro sul rachide cervicale e prevenire così l’insorgenza di dolore.

A ciò si aggiunge l’importanza di apportare correzioni a livello della postura e delle varie strutture interessate che può risultare risolutivo al fine di ridurre il dolore in caso di cervicalgia cronica, evitare insorgenza di cervicalgia acuta e scongiurare recidive.

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Federica Testoni
Osteopata, diplomata presso ICOM College of Osteopathic Medicine, Master of Science in medicina osteopatica presso Nescot College (Uk). Libera professionista a Milano, assistente e docente presso Icom College nella sede di Milano e Torino. Specializzata nel trattamento della donna in ambito ginecologico, nella gestione delle cefalee e del dolore in fase acuta.
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