Giornata mondiale contro l’Aids: fermiamo lo stigma

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Giornata mondiale contro l’Aids: fermiamo lo stigma

L’HIV non è più una condanna a morte. Ad oggi, se diagnosticato in tempo, l’HIV non preclude la possibilità di vivere una vita piena e soddisfacente. È il momento di porre una fine allo stigma dell’HIV e sottoporsi al test.

È questa la promessa con cui si guarda alla Giornata mondiale di lotta contro l’Aids, celebrata come ogni anno l’1 Dicembre. In Italia, per questa occasione, il Servizio di counselling Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse – 800861061 dell’Istituto Superiore di Sanità e co-finanziato dal Ministero della Salute, sarà attivo dalle 10.00 alle 18.00 (anche sul web al contatto Skype “uniticontrolaids”). Telefono Verde AIDS fornisce informazioni scientifiche e personalizzate a tutti coloro i quali necessitino di avere indicazioni, chiarire dubbi, conoscere le strutture servizi socio-sanitari territoriali alle quali riferirsi relativamente all’HIV, all’AIDS e alle altre Infezioni Sessualmente Trasmesse. Il Servizio dispone di differenti specialisti (medici, psicologi, esperti della comunicazione) che rispondono anche in lingue straniere. Il Servizio, anonimo e gratuito, si avvale anche della presenza di un consulente in materia legale.

Italia: da 6.500 a 18.000 le persone con HIV non diagnosticato

Secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in Italia sono in aumento i casi di diagnosi tardive e malati di AIDS che scoprono la propria sieropositività da HIV soltanto nei pochi mesi precedenti la diagnosi di AIDS (74,5% del 2015). Sempre nel nostro Paese sono sopratutto i maschi a rappresentare il 73% dei non diagnosticati ee il contagio dell’HIV avviene principalmente attraverso i rapporti sessuali non protetti: 44,9% eterosessuali e il 40,6% maschi omosessuali.  «Questi risultati – riporta l’ultimo rapporto di Novembre 2016 su l’AIDS dell’ISS – sottolineano l’importanza di migliorare gli sforzi per promuovere l’identificazione precoce delle infezioni HIV, in particolare tra la popolazione maschile».

La diagnosi precoce dell’HIV è fondamentale per evitare l’AIDS

Rimane costante e alta la quota delle persone con una nuova diagnosi di infezione da HIV in fase clinica avanzata, mentre aumenta la proporzione delle persone con nuova diagnosi di AIDS che scopre di essere HIV positiva nei pochi mesi precedenti la diagnosi. Oltre il 50% dei casi di AIDS segnalati è costituito, infatti, da persone che non sapevano di essere HIV-positive.

Dall’inizio dell’epidemia (1982) a oggi sono stati segnalati oltre 68.000 casi di AIDS, di cui più di 43.000 deceduti. Negli ultimi dieci anni, sottolinea ancora l’ISS, è aumentata la proporzione delle persone con nuova diagnosi di AIDS che ignorava la propria sieropositività e ha scoperto di essere HIV positiva nei pochi mesi precedenti la diagnosi di AIDS, passando dal 20,5% del 2006 al 74,5% del 2015. Il numero di decessi per AIDS resta, ad oggi, ancora stabile.

Proteggiti e fai il test

Oggi la sieropositività è una condizione di salute che non preclude la possibilità di vivere una vita paragonabile a quella della popolazione generale.

Le terapie disponibili non sono ancora in grado di eliminare l’Hiv dall’organismo ma, contrastandone la replicazione, sono in grado di prevenire i danni che il virus rischia di causare. L’infezione da Hiv, opportunamente trattata, è oggi considerata un’infezione cronica che lascia spazio a progetti di vita personali, lavorativi e familiari, compreso quello di diventare genitori e di avere figli sani.

Puoi effettuare il test presso i Centri Riferimento Hiv/Aids delle Asl e degli ospedali, i centri di cura delle I.S.T. (Infezioni Sessualmente Trasmissibili) e i centri prelievi accreditati. Le modalità di accesso cambiano di struttura in struttura, chiedi informazioni. Generalmente basta presentarsi direttamente per il prelievo, ma in alcune strutture è necessario prenotarsi. Nella maggior parte delle strutture pubbliche il test è completamente gratuito, in alcune è invece richiesto il pagamento di un ticket.

Da oggi, 1° Dicembre 2016, sarà inoltre possibile acquistare nelle farmacie italiane il test per l’autodiagnosi dell’HIVIl test, disponibile senza ricetta e soltanto ad un pubblico maggiorenne, ha un costo di circa 20 euro e verrà consegnato insieme a del materiale informativo sull’AIDS.  L’auto-test per l’HIV è un test fai da te eseguibile a casa che permette di rilevare, in circa 20 minuti,  una possibile sieropositività al virus attraverso l’analisi di saliva o di qualche goccia di sangue prelevata dalla puntura di un dito. In caso di esito positivo è fondamentale, raccomandano gli esperti, ripetere l’esame in una struttura specializzata sia per confermare il risultato che per iniziare, nel caso di effettiva sieropositività, la terapia antiretrovirale.

Per ulteriori informazioni ti consigliamo di visitare:

www.uniticontrolaids.it

www.lila.it

www.poloinformativohiv.info

Fonte:

saluteuropa.org
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