Gravidanza ed anemia: l’importanza di una dieta ricca di ferro

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Gravidanza ed anemia: l'importanza di una dieta ricca di ferro

Quali sono i cibi più importanti da non dimenticare durante il periodo di gravidanza? Se mangiare è fondamentale per la nostra salute lo diventa doppiamente quando si sta vivendo il periodo della maternità.

Si parla tanto di alimentazione corretta e bilanciata per stare e vivere bene in ogni momento della vita e in particolare in alcune fasi delicate come l’infanzia, la gravidanza e la vecchiaia. Sono periodi in cui troppo spesso si seguono diete sbagliate che possono causare anemia da carenza di ferro. Poco ferro si traduce in una cattiva produzione di globuli rossi nell’organismo e di poca ossigenazione dei tessuti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità già da anni controlla la situazione perché il problema non riguarda solo i paesi in via di sviluppo, ma anche in occidente spesso mancano nutrienti essenziali nella nostra alimentazione.

Durante la gravidanza il fabbisogno di questo minerale aumenta per permettere anche l’accrescimento della placenta e la corretta ossigenazione. In genere le riserve presenti nella madre coprono parte del fabbisogno richiesto ma se già all’inizio della maternità sono insufficienti, si avrà maggior rischio di andare incontro a carenze che possono causare nella mamma una particolare forma di anemia sideropenica gestazionale.

Secondo le indicazioni della LARN, sigla che indica i livelli di assunzione raccomandati di nutrienti, in gravidanza il ferro introdotto con gli alimenti deve raggiungere i 27 mg/die.

Dalle tabelle INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per l’Alimenti e la Nutrizione) 2012 risulta che gli alimenti più ricchi di ferro sono: frattaglie, legumi, carni (in particolare rosse), pesce, frutta secca, cereali (soprattutto integrali), verdure a foglia verde, tuorlo. Il fegato è considerato molto proteico, ma in gravidanza va consumato con moderazione per l’elevato contenuto di vitamina A che se assunta in eccesso potrebbe essere pericolosa per il feto. Attenzione anche alla cottura dei cibi, per evitare infezioni come toxoplasmosi, salmonellosi e parassitosi.

Nonostante queste raccomandazioni, l’anemia è un vero problema di salute pubblica. Non esiste, infatti, alcun paese dove non sia presente in modo più o meno limitato e purtroppo la mancanza di ferro può essere un campanello di allarme per altre malattie.

Eseguire periodici esami del sangue è fondamentale in particolare in certi periodi per non incorrere in quei sintomi tipici degli anemici come la stanchezza, la scarsa concentrazione e la maggior predisposizione alle infezioni tutti disturbi che alterano la qualità della vita.

Dobbiamo sempre prestare molta attenzione alla nostra salute, senza sottovalutare anche disturbi lievi: mantenersi sani non è solo un obiettivo, ma un valore per la nostra vita e per quella della società.

 

Dott.ssa Martina Laccisaglia
Centro Studi Comunicazione sul Farmaco, Salute e Società – Università Statale di Milano

 Fonti

SINU, Società Italiana di Nutrizione Umana. LARN, Livelli di Assunzione Giornalieri Raccomandati di Energia e Nutrienti
WHO/FAO, World Health Organization and Food and Agriculture Organization of the United Nations. Vitamin and mineral requirements in human nutrition. Iron deficiency anemia: assessment, prevention and control
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