Micoterapia: Hericium Erinaceus, il fungo salva stomaco e intestino

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Micoterapia: Hericium Erinaceus, il fungo salva stomaco e intestino

Hericium Erinaceus, il fungo salva stomaco e intestino.

Il suo colore bianco e la tipica caratteristica di “non sembrare un fungo”, bensì un insieme di estremizzazioni che ricordano dei “villi intestinali”, ha fatto sì che nella storia venisse utilizzato per il trattamento delle patologie gastro-intestinali. È definito un basidiomicete e saprofita, che cresce sugli alberi che stanno morendo o sui legni.

In MTC (medicina tradizionale cinese) è stato studiato per millenni ed utilizzato al fine di riarmonizzare l’aspetto bio-energetico del meridiano di stomaco e milza, conferendo “nervi di acciaio e memoria di un leone”.

I nativi americani lo avevano scoperto come rimedio principale per la cicatrizzazione degli epiteli, tanto da considerarlo parte fondamentale della “Borsa Medicina”, infatti la sua polvere veniva posta sulle ferite per la loro guarigione. Questo aspetto medicamentoso si riscontra nei suoi effetti relativi alla cicatrizzazione di ulcere gastro-intestinali, compresa la colite ulcerosa e il morbo di Crohn.

La composizione dell’Hericium Erinaceus

La sua particolare composizione:

  • polisaccaridi e glicoproteine
  • ericenoni ed erinacine (molecole presenti solo in questo fungo che sono state studiate per le proprietà di rigenerazione del sistema nervoso-centrale, ovvero neurogenesi)
  • triterpeni
  • ergosteroli
  • bioflavonoidi
  • polifenoli
  • alcaloidi
  • minerali: potassio, zinco, ferro, germanio, selenio, fosforo

gli conferisce un’azione terapeutica su più fronti, ma la più importante è quella rigenerativa, sia su ferite che ulcere, sia sull’asse del sistema nervoso centrale compresa la mielina.

Gli effetti dell’Hericium Erinaceus

Possiede effetti

  • Antimicrobici
  • Antipertensivi
  • Antidiabetici
  • Anti-aging
  • Anti-tumorali

con proprietà di altissima efficacia sul tratto gastro-enterico.

Lavora quindi molto bene “dalla bocca all’ano” agendo come rigenerante del tessuto gastrico, migliorandone la funzionalità, contrastando l’Helicobactrer- pilory, proteggendo le mucose da sostanze tossiche (chemio, radio-terapia) e prevenendo ulcere e problematiche oncologiche.

Integrato a fermenti lattici

L’assunzione contemporanea di Hericum, fermenti lattici mirati ed alcalinizzanti, è in grado di ripristinare un riequilibrio digestivo e quindi una corretta funzionalità del tratto gastrointestinale.

Anche in caso di gastrectomia parziale, l’uso di questo fungo, può essere efficace (come rimedio complementare nell’aiuto della rigenerazione della mucosa gastrica).

A livello intestinale, la sua azione è utile nella modulazione del microbioma, favorendo il ripristino della mucosa intestinale in caso di permeabiltà e quindi migliorando l’assorbimento dei nutrienti.

È in grado di favorire la rigenerazione dei villi intestinali contribuendo alla diminuzione dei livelli di celiachia. Studi clinici riguardo l’utilizzo di Hericium, come terapia complementare ai farmaci, in caso di colite ulcerosa e morbo di  Crohn, hanno stabilito che già dopo un periodo relativamente breve di assunzione, vi è un netto miglioramento del dolore ed una diminuzione di sangue nelle feci con stabilizzazione del peso corporeo.

Infine, come tutti i funghi terapeutici, favorisce un ripristino del sistema nervoso centrale ed apporta benefici nei casi di neuro-infiammazione, lavorando però anche sul rinnovamento delle cellule nervose. Contribuisce in tal modo ad una ottimizzazione della risposta allo stress elevando gli standard di efficienza delle funzioni cognitive – comportamentali.  

Fonti:
Manuali informativi e di Ricerca Micotherapy
AVD REFORM
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