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Micoterapia: Reishi

Micoterapia: Reishi

Il Reishi (Ganoderma Lucidum) è il fungo dell’immortalità, il re dei rimedi naturali.

Il Reishi è nell’aspetto un fungo legnoso conosciuto in oriente come Ling Zhi ovvero Potenza Spirituale. La sua forma, i suoi colori, l’ampia apertura verso l’esterno – come se da lì a poco incominciasse a pulsare – ricorda un cuore: è davvero bellissimo!

Potenza curativa

La sua potenza curativa si basa sulle innumerevoli proprietà benefiche, caratteristica che gli ha conferito la nomea di “Fungo dell’immortalità”.

Nella medicina tradizionale cinese (MTC), agisce sulla loggia Fuoco che comprende specifici organi, ovvero:

  • cuore,
  • maestro del cuore o pericardio,
  • triplice riscaldatore o tiroide,
  • intestino tenue,
  • sistema nervoso centrale e periferico,
  • simpatico e parasimpatico,
  • sistema immunitario, ma in questa loggia risiedono anche tutte le emozioni definite come “Shen del cuore”.

Agisce quindi molto bene sul ritmo cardiaco (nel quale vi è un legame con le emozioni), sul campo elettromagnetico, sugli ormoni sessuali, muovendo la stasi del sangue e quindi la stasi epatica.

La sua azione è ben presente anche sull’asse dello stress, in quanto permette all’organismo di rispondere nel modo migliore agli eventi esterni che turbano l’equilibrio, ed è per questo definito il Re degli adattogeni.

Un adattogeno è una sostanza che è in grado di determinare uno stato di “resistenza non specifica” e può essere considerato il rimedio del terzo millennio.

Lo stress infatti non si realizza solo a livello psichico, bensì attualmente anche a livello chimico ed elettromagnetico. Ecco dunque che riducendo il livello di stress in tutte le sue forme, vi è un recupero della stanchezza cronica. Gli adattogeni si possono prendere per tantissimo tempo senza squilibrare i sistemi, esercitando un’azione di regolazione con effetto normalizzante sui vari organi. Possono essere considerati un regalo della natura per garantire la longevità.

Reishi, ritmo cardiaco, sistema nervoso e tiroide

Dal punto di vista del tropismo organico, il Reishi interviene molto bene sulla funzionalità cardiaca, in particolare sul controllo del sistema nervoso autonomo, migliorando il ritmo cardiaco.

Possiede un’azione importante sul cervello ed il sistema nervoso centrale, periferico ed autonomo, protegge la tiroide e tutto il sistema neuro-endocrino. La sua azione antinfiammatoria risulta fra le qualità principali, poiché contiene una sostanza molto simile all’idrocortisone, svolgendo altresì una funzione “quasi analgesica”.

Effetti terapeutici

Ulteriori effetti terapeutici riscontrabili sono:

  • riduzione della glicemia, grazie alla presenza di una sostanza che favorirebbe l’aumento di produzione dell’insulina, facilitando il metabolismo del glucosio
  • diminuzione dell’ipertensione
  • effetto antitrombotico, consequenziale alla capacità di fluidificare il sangue
  • attivazione del metabolismo
  • immunostimolazione
  • proprietà antiallergiche.

Principi attivi

L’assunzione del Reishi non comporta effetti collaterali perché è un sostegno al sistema. I principi attivi presenti nel miceto sono molti, fra i quali si evidenziano:

  • i beta-polisaccaridi e gli etero-beta glucani, stimolanti del sistema immunitario
  • proteine
  • peptidi ed in particolare si evince la presenza di un minerale che secondo la medicina tradizionale cinese  (MTC) è utile in caso di leucemie e tumori polmonari: il germanio organico.

Primi utilizzi

Il primo utilizzo risale a oltre 4000 anni fa e veniva definito come “il più alto dei rimedi” dal punto di vista curativo. Nel più antico erbario della Cina, questo fungo veniva così descritto: “Se vuoi stare bene o rinforzare il tuo organismo, se vuoi vivere a lungo, senza invecchiare mai, usa questo medicamento!”

… al prossimo fungo…

Fonti:
Manuali informativi e di Ricerca Micotherapy
AVD REFORM

 

 

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