Perché le intolleranze alimentari sono in aumento?

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Perché le intolleranze alimentari sono in aumento?

Oggi le intolleranze alimentari sono un fenomeno che sta aumentando in modo considerevole.

 

I motivi? Da un lato il nostro cibo è estremamente industrializzato, arricchito da coloranti e additivi per migliorarne l’aspetto, la conservazione e il gusto, e dall’altro le nostre abitudini alimentari sono mutate.

Ora i  pasti vengono consumati in fretta, magari davanti alla tv o al pc, i cibi sono poco nutrienti ma ricchi in grassi e zuccheri raffinati, c’è un abuso di bevande gassate e dolci.

A tutto questo si aggiunge la poca consapevolezza alimentare, dettata da un sistema che promuove il consumo smodato di alcuni alimenti di “moda” ma che poco hanno a che vedere con una alimentazione sana e corretta.

 

Le intolleranze alimentari: i sintomi

I sintomi che possono manifestarsi alla presenza di un’intolleranza ad un tipo di alimento sono molteplici, eccone alcuni: bruciori di stomaco, cattiva digestione, coliche e crampi addominali, diarrea, flatulenza, dissenteria, stipsi, gonfiore e gorgoglio addominale, mal di testa, nausea, acne, prurito, rigurgito acido, pelle secca, ritenzione idrica, obesità, cellulite, insonnia.

 

Come individuare le intolleranze alimentari

Una differenza tra i tipi di test è doverosa, si parla di test convenzionali e test non convenzionali. Alla prima categoria appartengono i test allergologici: Prick test, Rast test, test delle IgA e delle IgE, Patch test ed il test di Scatenamento. Nei test non convenzionali invece rientrano tutti quegli esami non allergologici come il Vega Test, test bioenergetici, test con apparecchiature di Voll, test kinesiologici.

 

Come liberarsi delle intolleranze alimentari

Partendo dal presupposto che le intolleranze alimentari si inseriscono in quadro di scompenso multiplo dovuto sì all’assunzione errata e/o in eccesso di qualche categoria di alimenti (frumento, lievito, latte, solanacee ne sono alcuni esempi) ma anche da:

  • Abuso di farmaci come antibiotici, cortisonici
  • Inquinamento ambientale
  • Stress emotivo
  • Flora batterica intestinale alterata
  • Acidosi
  • Squilibri ormonali

 

L’approccio per eliminare le intolleranze alimentari deve essere sempre, secondo me, di tipo olistico (dal greco Olos che significa la totalità), basandosi sulla correzione alimentare (eliminazione per un certo periodo degli alimenti individuati), sulla depurazione degli organi emuntori come fegato, reni, pelle, sul ripristino della flora batterica intestinale e sul riequilibrio emotivo se la persona è particolarmente stressata.

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Paola Ferro
Naturopata, Floriterapeuta e Facilitatrice PSYCH-K®. Maggiori info sul nostro collaboratore
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