Perché le finestre con vista sono così importanti per le persone anziane

Perché le finestre con vista sono così importanti per le persone anziane

Per la maggior parte di noi le finestre sono qualcosa di scontato, un oggetto presente nelle nostre case o negli edifici in cui lavoriamo. Eppure per le persone anziane, specialmente quelle che trascorrono molto tempo in casa, le finestre possono essere estremamente importanti perché consentono loro di restare connesse con il mondo.

Nel 1981, Graham Rowles negli Stati Uniti portò avanti uno studio sulla “zona di sorveglianza“, l’area immediatamente fuori dalle finestre degli anziani e scoprì che guardando essi osservavano il quartiere e potevano partecipare alla vita della comunità senza farlo realmente.

Basandosi sul lavoro di Rowles, recentemente nel Regno Unito è stato condotto un nuovo studio su 42 anziani e sull’importanza che riveste per loro una camera con vista.

Gli intervistati – tutti di età superiore a 65 anni che uscivano di casa meno di una volta a settimana -davano così tanta importanza alla loro finestra fino al punto che molti di essi impiegavano parecchio tempo per organizzare il loro spazio ed ottenere così una prospettiva migliore.

Precedenti ricerche suggerivano che gli anziani preferiscono vedere la natura, e gli studi recenti hanno confermato l’esistenza di un legame tra natura e riduzione dello stress. Anche aspetti banali come una vista urbana, la presenza di fabbriche o di antenne telefoniche e televisive possono essere elementi importanti. La bellezza è negli occhi di chi guarda!

Cambiare vista

Quello che era più importante per gli intervistati erano cambiamenti, sia attesi come i cambi di stagione, che imprevisti come dei lavori stradali oppure i temporali.

Un uomo di 84 anni che viveva in un’area urbana disse: “Mi piace quando scavano. Qui fanno sempre degli scavi. Condutture, acqua, elettricità, gas, telefono, fanno tutto qui. Non mi dispiace, fintanto che non c’è polvere che non fa bene al mio respiro “.

Alcuni intervistati amavano una vista con livelli diversi, ovvero preferivano una posizione intermedia tra l’immediato e il lontano, ad es. tra un quartiere edificato e le colline in lontananza, oppure tra un giardino e le autostrade o le fabbriche più distanti.

Restare connessi

L’aspetto più affascinante era quanto le opinioni aiutassero le persone a capire meglio la vita. Ciò che vedevano confermava quello che avevano sentito alla radio o visto alla televisione. Anche fatti insignificanti come il traffico o una persona che parla al cellulare erano elementi degni di nota.

Allenare la mente

Gli intervistati non guardavano solo le persone, ma costruivano storie con personaggi e trame prendendo spunto da ciò che vedevano alla finestra. Un uomo di 80 anni che viveva in un’area urbana spiegò:

Vedo le stesse persone andare al lavoro ogni mattina e tornare a casa ogni sera. Mi chiedo cosa fanno.

Uno lo chiamo Frank, sembra avere un carattere così duro!

Guarda il suo vestito, scommetto che è uno squallido uomo d’affari, probabilmente una specie di manager.”

Alcuni degli osservatori parlavano con le persone che vedevano dalla finestra, commentavano il loro aspetto, chiedevano loro come era andata la giornata o ancora dicevano ai ragazzi di infilarsi la camicia e tirar su i pantaloni!

Alcuni degli intervistati però temevano di venire etichettati come ficcanaso o di essere presi per matti.

D’altro canto i benefici di una camera con vista per queste persone sono reali. In prospettiva, la tecnologia potrà aiutarli a restare connessi con la vita reale, se non avranno la possibilità di vedere fuori dalla loro finestra.

Non deve necessariamente trattarsi di qualcosa che si trova fuori dalla finestra, ad esempio una casa di cura del Regno Unito utilizza il filmato di un viaggio in treno per permettere alle persone di vivere le esperienze attraverso una finestra virtuale.

Un bene o un male?

Per gli anziani una finestra rappresenta molto più di una semplice apertura nel muro che fa entrare luce e aria, molti degli intervistati infatti hanno detto di riuscire a trascorrere ore alla finestra e di esserne contenti.

Non dovrebbe essere una cosa da nascondere, al contrario i familiari e le persone che li accudiscono dovrebbero incoraggiarli a guardare fuori e dovrebbero attivarsi per assicurargli una buona visuale.

Immaginate una casa progettata in funzione della vista esterna piuttosto che una impostata intorno alla TV!

Fonti:

https://is.muni.cz/el/1423/podzim2016/SOC284/um/The-Gerontologist-1981-Rowles-304-11.pdf

https://www.emeraldinsight.com/doi/abs/10.1108/QAOA-01-2018-0003

https://naturesacred.org/wp-content/uploads/2011/04/Elder-Briefing_Final_Web.pdf?45ab59

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0272494402001093

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