Progetto Civico 54: il progetto che dà voce al dolore cronico

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Il Progetto sul dolore cronico nasce da un’idea di Bia Cusumano adottata da Civico 54, un’associazione nazionale di psicologi, psicoterapeuti e vittimologi, il cui presidente è il professore Antonino Giorgi, psicologo, psicoterapeuta e vittimologo, e la vicepresidente è Azra Hasani, economista.

Civico 54 è un Centro di Vittimologia Clinica, Forense e di Comunità con sede a Brescia, ma è comunque un’associazione nazionale che si occupa, in modo particolare, delle vittime. 

Vittime di ogni forma di abuso, sopruso e violenza

Il Progetto nasce per le vittime silenti di dolori invisibili, come cita il libro “ Le parole per dirlo” di Marie Cardinal.

Una scrittrice, giornalista e docente di filosofia che per anni ha sofferto di emorragie, che non venivano mai diagnosticate e non si sapeva il perché si generassero.

In seguito ad una psicoterapia durata tantissimi anni, scoprì la vera causa di questa perdita di sangue. Si sospettò che, da ragazzina, avesse subito una sorta di abuso o  un trauma di origine sessuale…trauma somatizzato, manifestato dal suo corpo attraverso queste emorragie.

Marie Cardinal rinasce a nuova vita grazie alla psicoterapia, convertendo il dolore in bellezza, dando parola al dolore

Ecco perché Civico 54, assieme a Bia Cusumano, si propone di dare parola al dolore, molto spesso sordo, invisibile… quello che, non essendo visibile agli occhi degli altri, viene taciuto o non riconosciuto.

Questo Progetto è nato il 21 novembre 2020. 

Ho partecipato ai loro incontri e si sono toccate diverse patologie:

  • La sclerosi multipla con l’intervento di Stefania Gugliotta, 43enne che ne soffre dall’età di 16 anni, e del dottore Salvatore Sallì, reumatologo di Palermo.
  • La fibromialgia, dove sono intervenuta con il dottor  Vincenzo Bonsignore, fisioterapista di Mazara,  
  • L’endometriosi con la testimonianza di Elisabetta Gucciardo e l’intervento della dottoressa Margherita Benni, psicoterapeuta specializzata in dolore cronico, lei stessa affetta da endometriosi e la dottoressa Valeria  di Caro, psicologa, facente parte di Civico 54 Centro di Vittimologia, specializzata in tecniche di rilassamento corporeo, 

Il format vuole dare voce al dolore cronico, di diverse patologie: la fibromialgia, l’endometriosi, la sclerosi multipla, la sindrome di Sjiogren ed altre patologie, per ottenere un riconoscimento visibile, tangibile, del dolore di queste persone che passano le pene dell’inferno, in quanto non vengono credute, sono tacciate d’essere ipocondriache o persone “pazze”, eccessivamente sensibili, o soggetti ansiosi o soggetti depressi.

Queste malattie hanno un’origine organica

La fibromialgia, ad esempio, è una malattia reumatica da sensibilizzazione del sistema nervoso centrale a causa dei trasmettitori che si alterano per via della scorretta percezione della ricezione del dolore. E’ normale che, in seguito, possano scatenarsi sindromi, a volte ansiose o, nel peggiore dei casi, depressive.

Il format nasce con l’appoggio e il supporto dei Comuni del Distretto  D-54, comprendente i Comuni della Valle del Belice,  che fanno riferimento al comune di Castelvetrano, Campobello, Santa Ninfa, Salaparuta, Poggioreale. Le amministrazioni di questi 5 Comuni stanno intavolando  delle tavole rotonde per cercare di ottenere il libero patrocinio a questa iniziativa  e per avere il sostegno e l’appoggio  di altre associazioni di volontariato a supporto di questa campagna di sensibilizzazione sul dolore cronico.

Da una parte abbiamo la Croce Rossa, che si è impegnata in prima linea; dall’altra parte l’Avis. Tra le altre associazioni, la Gandhi, Filapa.  

L’obiettivo è quello di fare rete, far convergere più energie possibili attorno a questo progetto, sia politiche che specialistiche  in campo  medico,  sia sensibilizzazione dell’opinione pubblica che giornate vere e proprie dedicate alle patologie summenzionate, superata la pandemia da Covid. 

Sarà interessante poter realizzare dei convegni in cui  parlare delle patologie caratterizzate dal dolore cronico,  dei vademecum  per sensibilizzare l’opinione pubblica a queste patologie, cercando di restituire dignità  ai malati che non sono malati di serie B o di serie C ma sono malati come gli altri, e dovrebbero avere cure specialistiche sovvenzionate dallo Stato. Tutte cose che, ad oggi, chi soffre di queste patologie, paga di tasca propria.

Tra gli obiettivi principali, il riconoscimento di tali patologie come invalidanti, che abbassano di molto la qualità della vita.  Attorno al Progetto Civico 54 si stanno mobilitando diverse persone tra cui noti artisti per raccogliere fondi a sostegno del progetto del dolore cronico.

Per maggiori informazioni, consultate la pagina Facebook: “Civico 54-Centro di Vittimologia Clinica, Forense e di Comunità”. 

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