Sindrome da stanchezza cronica: si tratta di una vera e propria patologia

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Sindrome da stanchezza cronica: si tratta di una vera e propria patologia

Milioni di persone in tutto il mondo stanno lottando con la sindrome da affaticamento cronico. Ma la malattia risulta ancora misteriosa,  non possiamo neanche diagnosticarla correttamente e quindi risulta complicato trovare una cura adatta.

Cos’è la sindrome da stanchezza cronica?

La sindrome da stanchezza cronica (chiamata anche encefalomielalgia myalgica, ME/CFS) è una delle condizioni mediche più criptiche. Il suo sintomo principale è l’affaticamento persistente e inspiegabile che può durare per mesi o anni e può essere in grado di “disattivare” letteralmente persone che non possono fare molto altro che non restare a letto.

Quante persone ne soffrono?

Circa il 2,6% della popolazione globale lotta con ME/CFS, ma l’ampia gamma di sintomi vaghi che la provoca ha reso estremamente difficile studiarla, anche portando al falso pensiero che sia un problema psicologico, invece è una  ‘malattia reale’.

Esiste un collegamento tra la sindrome da stanchezza cronica e il sistema immunitario?

Le persone con ME/CFS tendono ad avere sintomi simil-influenzali e dolori del corpo che hanno spinto gli scienziati a chiedersi se esista un possibile collegamento con il sistema immunitario o con un’infiammazione.

Ciò che ha reso la diagnostica particolarmente difficile sono i risultati discordanti nei test utilizzati per trovare un’infiammazione e questo impedisce una corretta diagnosi.

Citochine

Ci sono circa  100 biomarcatori che gli scienziati possono cercare, soprattutto se guardano le molecole che sono coinvolte nel controllo dell’infiammazione. Questi marcatori sono chiamati citochine – piccole proteine ​​coinvolte nella segnalazione del sistema immunitario.

Lo studio

A questo proposito, i ricercatori della Stanford University School of Medicine hanno esaminato campioni di sangue di 186 persone con ME / CFS e li hanno confrontati con il sangue di 388 persone sane, guardando specificamente i livelli di 51 citochine differenti.

I risultati

Solo una di queste citochine – il fattore di crescita tumorale beta – si è rivelata avere livelli sempre più elevati in tutti i pazienti ME / CFS rispetto ai controlli. Ma quando i ricercatori hanno analizzato i dati relativi alla gravità e alla durata della malattia, hanno scoperto che 17 citochine potrebbero essere utilizzate per monitorare la condizione.

Di queste 17 molecole, i ricercatori ne hanno identificato 13 note per promuovere l’infiammazione- a supporto  dell’ipotesi che la stanchezza cronica sia una malattia infiammatoria – e solo una non è stata ancora correttamente diagnosticata.

Le considerazioni

I nostri risultati mostrano chiaramente che è una malattia infiammatoria e fornisce una solida base per un test diagnostico del sangue” afferma il senior ricercatore Mark Davis della Stanford University.

Questo è un campo pieno di scetticismo e di idee sbagliate, dove i pazienti sono stati considerati ipocondriaci. Questi dati mostrano chiaramente il contrario“, ha riferito a NPR News il ricercatore Jose Montoyafrom di Stanford.

Non è solo un test di sangue quello che i pazienti ME / CFS possono finalmente aspettare, i ricercatori infatti dicono anche che i loro risultati offrono il potenziale per testare i farmaci immunomodulatori come un nuovo trattamento.

Altri studi

Queste recenti scoperte stanno ora associando i risultati di altri studi che hanno trovato marcatori biologici per la stanchezza cronica. Proprio l’anno scorso, i ricercatori hanno scoperto anomalie metaboliche nelle persone con questa sindrome.

E all’inizio di quest’anno un nuovo studio ha mostrato che le persone con ME / CFS hanno anche livelli anormali di batteri specifici dello stomaco.

Le conclusioni

Tutto questo lavoro sta davvero cambiando l’approccio a  questa grave condizione non più vista come una malattia “immaginaria” ma come una vera e propria patologia.

Fonte:

http://www.pnas.org/content/early/2017/07/25/1710519114

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