Causa psicosomatica …che palla! Ma c’è un nuovo approccio diagnostico.

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Causa psicosomatica …che palla! Ma c’è un nuovo approccio diagnostico.
Ricercatori della NASA e dell’agenzia spaziale russa hanno sviluppato nuovi sistemi diagnostici che rivoluzioneranno il modo di fare visita dei medici. Saremo in grado di dare risposta a tutti quei disturbi di cui oggi non riusciamo a trovare la causa e addirittura ad avere diagnosi predittive su quali malattie stanno per generarsi nel nostro organismo.

Da diversi anni ormai nei paesi anglosassoni si è fatta strada in campo medico la sigla MUS (Medically Unexplained Symptoms – sintomi non spiegabili dal punto di vista medico). Una sorta di UFO della medicina. Dolori fisici o disordini generali ai quali i medici non riescono a dare una risposta con i soliti metodi diagnostici. Eppure il paziente sta male. In questa situazione vivono almeno il 30% dei pazienti che si presentano dal medico. Alcune statistiche salgono addirittura fino al 50%.

Psicosomatica

Fatica cronica, fibromialgia, sindrome del colon irritabile, dolori pelvici, nausea, difficoltà nella digestione e irritazioni cutanee sono solo alcuni esempi di sintomi che spingono i pazienti ad andare dal medico ma che poi non trovano risposta soddisfacente.
In questi casi il medico, non trovando l’origine precisa del disturbo e quindi non capendo cosa curare, è portato a concludere che si tratti di sintomi di natura psicosomatica. Il paziente viene rassicurato ed invitato a prendersi del tempo per sé e rilassarsi; nei casi più estremi vengono prescritti dei tranquillanti. Ma non sempre è così semplice la soluzione. Stanno infatti aumentando le pubblicazioni che dimostrano come la maggior parte dei MUS non sia di origine psicosomatica.

Le risposte della fisica quantistica

E’ importante ricordare che la medicina è una scienza in continuo perfezionamento e non conosciamo ancora tutto ciò che ci sarebbe da sapere.
Nell’antichità la medicina veniva addirittura chiamata arte. Il nostro corpo è una struttura complessa fitta di collegamenti. Tutte le cellule sono in rete comunicando tra di loro e con la mente attraverso onde elettromagnetiche di particolare frequenza. Non c’è da stupirsi se l’origine di una malattia possa essere molto lontana nel tempo e distante dal punto del corpo in cui poi si manifesta il sintomo.
La visione attuale della medicina è una visione chimico-biologica, ossia biochimica. Gli scienziati ragionano quindi in termini di cellule, proteine e molecole. Questi componenti vengono visti come i mattoni base del corpo umano. Ma se ci avviciniamo di più a questi mattoni possiamo osservare che sono delle nubi di elettroni che girano vorticosamente attorno a nuclei posizionati nello spazio con la forma della sostanza a cui appartengono ed interagiscono con altre nubi di altre sostanze, cioè protoni, neutroni ed elettroni. Quando si scende così nel piccolo le regole del gioco sono quelle descritte dalla fisica quantistica. Si parla pertanto di probabilità, di energie, di campi, di frequenze, di onde, e così via.

Tecnologia e biofisica per la diagnostica

E’ un linguaggio poco affine ai medici di oggi tuttavia molto più preciso per poter descrivere i fenomeni che avvengono nel nostro organismo: si sta parlando della biofisica.
Grazie ai computer e all’evoluzione tecnologica questo approccio sta sempre più entrando nella quotidianità del medico. Basta pensare alla risonanza magnetica nucleare: una modalità di analisi che va ad osservare “come stanno” i nuclei degli atomi del nostro corpo. Oppure, ancora più moderne, le macchine che si basano sul concetto del “vitalfeld” una parola coniata in Germania che sta ad indicare i campi energetici vitali. In Italia ci sono pochissimi di questi apparecchi, in Germania al contrario già più di 6.000 strutture fanno diagnosi mediante queste nuove apparecchiature. Ed ecco che i famosi UFO della medicina, quei sintomi inspiegabili, prendono significato.
I medici, aiutati da questi nuovi metodi di indagine, iniziano a capire dove c’è il danno originario che spesso è l’inizio di qualche malattia che si manifesterà tra mesi o anni. Iniziano a poter ascoltare quei deboli segnali elettromagnetici che il corpo lancia per avvisare che si sta per rompere qualche ingranaggio.

Come stanno gli atomi nel nostro corpo? 

Da poco questa macchina è arrivata anche in Italia, ce ne parla il dott. Alberto Caddeo “E’ un sistema molto complesso, ho dovuto studiare per più di un anno prima di iniziare a lavorare con i pazienti. Ogni volta mi sorprendo dalla precisione di questa macchina e dalla sua capacità di trovare correlazioni tutt’altro che banali”
Siamo di fronte ad un cambiamento radicale nel campo della diagnostica, e forse non solo. Spesso le grandi innovazioni devono combattere contro le abitudini di chi è convinto di aver capito tutto, che si precludono la possibilità di vivere nuove rivoluzioni scientifiche. Ma la storia ci ha sempre mostrato che non si è mai finito di scoprire cose rivoluzionarie ed il progresso continua.

Fonti:

1- Schimt RC – Classification and Diagnosis of Patients with Medically Unexplained Symptoms
2- Chaichana Nimnuan – Medically unexplained symptoms, an epidemiological study in seven specialities
3- Lawrence J. Kirmayer – Explaining Medically Unexplained Symptoms

 

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