Dalla Danimarca: acqua bollente istantanea, come e perchè

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L'acqua, usiamola non sprechiamola

Di nuovo ci troveremo con delle espressioni superate come vai a rispondere, o passami la cornetta.

“Metti su l’acqua” per la pasta sta per andare in pensione come tutte le espressioni diventate inutili.

L’anno scorso in Danimarca, invitato in una casa appena ristrutturata, curioso come sono, ho guardato dappertutto alla ricerca di nuovi o vecchi spunti e in cucina ho notato uno strano rubinetto.

Dapprima sembrava qualcosa di normale ma a guardare meglio era diverso, più massiccio con due comandi.

Chiedo e mi dicono: “ah questo è il nuovo The Quooker”, e io: “si va beh il nuovo gadget inutile e costoso tipico delle società ricche e annoiate…”

Ma me lo mostrano in azione: si deve abbassare una ghiera, si attiva una luce led che lampeggia. Dopo 2 secondi diventa fissa a a quel punto girando la ghiera si ottiene acqua bollente istantanea con forza e abbondanza.

A questo punto sono interessato e guardo sotto il piano dove alloggia l’apparecchiatura. Trovo un cilindro di acciaio inox grande come una piccola bombola a gas, con sopra dell’elettronica e un tubicino verso il rubinetto a coadiuvare gli altri due tubi normalmente presenti.

Questo era l’anno scorso e all’epoca ho pensato:” oltre ad essere costoso, abbiamo altri sistemi già collaudati per produrre acqua bollente”, quindi  l’ho etichettato come fenomeno di nicchia, ma quest’anno lo trovo in quasi tutte le nuove cucine danesi.

Guardo allora sul sito (www.quooker.dk) e mi informo meglio sull’apparecchio: purifica l’acqua in entrata attraverso un filtro a carbone e la scalda fino a 110 gradi per mantenerla calda sempre con un consumo così basso (10 W/h) che gli permette di fregiarsi della classe energetica A.

Il pregio, da un punto di vista prettamente architettonico, è che mi fa sparire il bollitore dal bancone delle cucine che disegno.

Il vantaggio pratico appare chiaro anche a uno come me che sa appena cuocere un uovo sodo, appunto uovo e acqua bollente…

Il costo attualmente va dai 1000 € in su, ma il mercato danese, è notoriamente il più caro d’Europa e poi si tratta di una relativa novità.

Che cosa ne penso? Bene: un oggetto ben disegnato, a prova di bambino, elegante, funzionale e durevole.

Avrà successo in Italia? 

Penso di si: cominceremo a vederlo nelle case più sofisticate e poi lo vorranno tutti, come tutti gli altri gadget che ci teniamo in cucina.  Questo lo useremo tutti i giorni almeno due volte.

 “Metti su l’acqua” addio.

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Christian Fogh

Christian Fogh

Architetto - Ph.D. Libero professionista impegnato in progettazione architettonica, costruzione e gestione edilizia, Interior design, Consulenza energetica.
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