Ecco i consigli dell’ arch. Fogh per una casa sicura

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sicurezza casa

La notte di capodanno del 2003 ero in montagna a festeggiare con amici il nuovo anno e mi chiama la polizia. Gentile signore siamo intervenuti in quanto il suo appartamento è stato appena svaligiato… Buon Anno.

Da sempre mi occupo di migliorare la sicurezza dei miei clienti e non vi nascondo che è stato particolarmente fastidioso constatare che tutti gli accorgimenti che avevo messo in atto non erano stati sufficienti a dissuadere i malintenzionati.

Difendere la propria casa è difficile, costoso e talvolta frustrante, ma si può fare

E’ un argomento così complesso che non riesco ad affrontarlo con la solita ironia in quanto tocca la pace mentale di tutti noi, offre poche sicurezze ma molte incognite.

Ma andiamo per gradi:

Scindiamo perciò gli argomenti Porte e serramenti, allarmi, casseforti e Panic room.

Porte e serramenti

Le porte blindate italiane sono di gran lunga le migliori che conosco, anzi non nascondo un certo orgoglio nazionale quando all’estero mi sento dire: ho installato una porta che è quasi come un’ italiana…

Attenzione alla classe di sicurezza: oggi si trovano principalmente porte di classe 3 o 4.

La differenza sta nella durata garantita all’effrazione: più sale la classe più resiste a colpi, scassinamenti vari e utensili.

I serramenti oggi possono essere ordinati come li si vuole, con vetri che dal semplice antisfondamento salgono di resistenza fino all’ antiproiettile o a prova di esplosione.

Chiusure multi punti rendono difficile l’apertura con strumenti di fortuna come cacciavitoni o piccoli piedi di porco.

Allarmi

Gli allarmi sono in continua evoluzione e mentre scrivo sono osservato da un dispositivo con telecamera e una bombola di denso gas atossico che, nel caso di effrazione, scatta una rapida sequenza di foto mentre inonda il locale con una densa nube. Questo rende difficile orientarsi per il tempo che ci vuole affinchè arrivino le forze dell’ordine.

Ma già domani inventeranno qualcosa di nuovo. Ecco la “dura” verità sugli allarmi: durano di più della loro effettiva utilità. Se abbiamo installato un sistema 10 anni fa è inutile, è soggetto a falsi allarmi, fastidiosissimi, e un ladro di oggi lo sa aggirare in un minuto.

Per i giardini ho studiato il problema a lungo analizzando tutte le tecnologie via via introdotte, ma la mia preferita rimane sempre quella israeliana dei tubi d’acqua sepolti sotto un leggero strato di terra che scatta se qualcuno li calpesta con un certo peso. Potete stare tranquilli, il vostro gatto non attiverà il sistema ma il peso di vostro figlio sì! 

A me piacciono molto anche le telecamere da caccia, con sensori che funzionano anche al buio, all’aperto, senza filo e mandano le foto immediatamente al vostro cellulare.

Con una spesa inferiore a 100 euro potete dotarvi di un gioiellino che funzionerà bene per un po’ finché, nel prossimo articolo, non riporterò la nuova scintillante invenzione ancora più economica e funzionale.

Le tecnologie di sicurezza devono essere sì economiche e funzionali ma anche proporzionate. Credo infatti che vada spiegata con chiarezza una cosa: se non vuoi che ti rubino la bicicletta spendi qualcosa in più per un lucchetto più sicuro.

Questo vale per tutta la sicurezza ma se si possiedono dei gioielli o altri valori trasportabili, come oro o orologi preziosi vale la pena di pensare alla cassaforte.

Cassaforte

Serve? Si. E’ inviolabile? No. 

Io preferisco le casseforti a combinazione meccanica con dischi coassiali. Queste hanno un grande numero di combinazioni che rendono difficile trovare la giusta sequenza numerica che permetta l’apertura dello sportello. Questi modelli di casseforti sono più sicuri di quelle a combinazione digitale.

Inferriate

E le inferriate?

Vi domanderete perché non ne parlo: non mi piacciono. Si aprono facilmente e fanno sentire in gabbia.

Parliamo allora dell’argomento più spaventoso, la rapina in casa.

Cosa fare? 

Consiglio di non fare la difesa fai da te, ci sono apposta le Forze dell’Ordine addestrate a difenderci.

Panic room: Cos’è, come si fa?

Una panic room, è una stanza o meglio una suite (con bagno), dove ci si può chiudere in attesa che arrivino le forze dell’ordine. 

Questa stanza dovrebbe avere pareti rinforzate con intonaco armato (una rete che si usa per il cemento armato ricoperta di intonaco), una porta blindata camuffata da porta interna, una finestra blindata ed essere a prova di fumo.

Al suo interno converrebbe tenere sempre un telefono cellulare pronto all’uso e dell’acqua.

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Christian Fogh

Christian Fogh

Architetto - Ph.D. Libero professionista impegnato in progettazione architettonica, costruzione e gestione edilizia, Interior design, Consulenza energetica.
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