Tumori: entro cinque anni diagnosi da una sola goccia di sangue

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Tumori: entro cinque anni diagnosi da una sola goccia di sangue

Un gruppo di scienziati ha individuato una tecnica per diagnosticare il cancro attraverso delle semplici analisi ematiche. Si tratta di una scoperta che potrebbe rivoluzionare il mondo della medicina e salvare molte vite.

Nel giro di cinque anni il tumore potrebbe essere diagnosticato anche attraverso una sola goccia di sangue. A renderlo noto uno studio condotto da ricercatori dell’Università Vrije di Amsterdam e pubblicato recentemente sulla rivista Cancer Cell.

Attualmente le tecniche più usate per la diagnosi dei principali tipi di cancro sono le scansioni che rilevano immagini ad alta definizione e le biopsie dei tessuti: la capacità di individuare la neoplasia da un semplice prelievo potrebbe essere un grande vantaggio grazie alla metodica meno invasiva.

Tom Wurdinger, autore della ricerca, e il suo team hanno individuato in pazienti affetti da cancro modelli unici di RNA distinguibili e presenti nelle piastrine analizzando i campioni di sangue di oltre 200 pazienti. L’analisi ha permesso di determinare non solo la presenza di cellule cancerose, ma anche il tipo di neoplasia e le possibili metastasi.  La tecnica è stata sperimentata su sei tipologie diverse di cancro (pancreas, colon-retto, sistema nervoso centrale, seno, fegato e polmone) con risultati decisamente incoraggianti. “Fino ad ora il test è riuscito a identificare la malattia nel 96% dei casi”, afferma l’autore, “ in questo modo possiamo diagnosticare la patologia precocemente, in modo da fornire ai malati una prognosi migliore …. siamo ancora in una fase sperimentale, ma riuscire a intervenire con maggior efficacia potrebbe salvare molte vite”.

Anche se la tecnica è ancora agli esordi, la squadra di Wurdinger sta attualmente lavorando per renderla disponibile entro il 2020 con la speranza di definire delle strategie che possano servire a ridurre la mortalità, anche attraverso una prevenzione mirata del singolo individuo e terapie ad hoc.

Anche l’Italia, da sempre in prima linea nel campo della ricerca medica, da diversi anni si occupa di sperimentazioni per individuare i tumori più aggressivi.  Fra queste, un progetto sostenuto dall’Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) in cui, attraverso le sole analisi ematiche, sarà possibile diagnosticare la malattia molto precocemente prima ancora che sia visibile attraverso le tecnologie più avanzate.

Fonte:

Myron G. Best, Nik Sol, Irsan Kooi, Bakhos A. Tannous, Pieter Wesseling,Thomas Wurdinger: “RNA-Seq of Tumor-Educated Platelets Enables Blood-Based Pan-Cancer, Multiclass, and Molecular Pathway Cancer Diagnostics”, Cancer Cell, 2015
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