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Tenere la mano del proprio partner può alleviare il suo dolore

Tenere la mano del proprio partner può alleviare il suo dolore

Uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Università di Haifa (Israele) ha suggerito come il contatto fisico che si ha nel tenere la mano della propria partner è un modo efficace per ridurre il suo dolore.

Dolore cronico: un problema sottostimato

Sono circa 100 milioni gli adulti negli Stati Uniti che soffrono di dolore cronico per lunghi periodi di tempo, persino per mesi o anni, prima che passi. È uno dei problemi di salute più sottostimati nel Paese. Il costo annuo di gestione del dolore è persino maggiore di quello per malattie cardiache, cancro e diabete.

Come combattere il dolore cronico?

La costante presenza del dolore può portare ad una varietà di problemi di salute mentale, prima fra tutti la depressione, che solitamente intensifica il dolore. Finora la migliore arma contro il dolore era la prescrizione di antidolorifici, che tuttavia generano a loro volta dolore.

Ecco cosa ha spinto il team di ricercatori a trovare un rimedio più naturale, altro dai farmaci, per prevenire e ridurre il dolore.

Un nuovo approccio

In passato, molte ricerche sul dolore si erano concentrate sulla singola persona che soffre. Questo consentiva ai ricercatori di semplificare le loro analisi sul dolore. Tuttavia questa è una visione incompleta della realtà. Infatti, fuori dal laboratorio le persone non vivono isolate, ma prendono parte alla vita sociale.

Ecco perché è molto importante prendere in considerazione l’individuo all’interno del suo ambiente sociale e capire come esso influisca sulla gestione e percezione del dolore.

La sincronia

Nuove tecniche hanno di recente reso possibile monitorare l’attività fisiologica di più persone contemporaneamente all’interno di vari contesti, facendo emergere risultati sorprendenti.

Non solo i partecipanti e gli spettatori al rituale dei carboni ardenti, ma anche le persone che guardano un film insieme, i coristi e due persone che si fanno l’occhiolino hanno i battiti cardiaci sincronizzati.

Tutta una questione di tatto

Come può essere facilitata la sincronia interpersonale? C’è un modo per utilizzare questa sincronia fisiologica per dare sollievo dal dolore? La risposta è nella più semplice delle interazioni umane: il tatto.

Lo studio condotto da un team di ricercatori dell’Università di Haifa ha infatti suggerito come il contatto interpersonale è un modo efficace per ridurre il dolore.  

Lo studio

Alla ricerca hanno partecipato 23 coppie di innamorati. Solo le donne hanno ricevuto stimoli di dolore in diverse condizioni. Prima, da sole senza il loro partner, poi in compagnia del loro partner, ma senza contatto fisico. Nella terza condizione, le donne tenevano la mano del proprio partner mentre ricevevano lo stimolo di dolore. Nell’ultima, tenevano la mano ad un estraneo.

I benefici del tenere la mano del proprio partner

Tenere la mano del proprio partner in una situazione dolorosa porta ad una riduzione della sofferenza rispetto alle altre condizioni test, questo quanto emerso dalla ricerca.

Inoltre, le donne che hanno un partner estremamente empatico hanno fatto registrare un aumento nella riduzione del dolore associata al contatto con questo partner.

Infine, questo studio supporta a livello empirico l’idea che il contatto può trasferire l’empatia del partner, riducendo il dolore. Questa scoperta si incastra con delle ricerche precedenti che dimostrano che una gamma di emozioni dal disgusto, all’amore, alla paura possono essere comunicate efficacemente solo attraverso il tatto.

Uno studio a supporto

Per comprendere la base fisiologica delle conclusioni è stato condotto un ulteriore studio per misurare la sincronia. Questa volta sono state 22 le coppie affiatate che hanno partecipato.

Nel corso dello studio la sincronia fisiologica è stata calcolata registrando la frequenza cardiaca e la respirazione in ciascun partner. Quattro le situazioni di studio: tenersi per mano in una situazione di dolore, tenersi per mano senza dolore, provare dolore senza tenersi per mano, infine senza dolore né interazione fisica. (Il dolore è stato somministrato anche questa volta alle sole donne).

È stata esplorata la sincronia interpersonale in entrambe le condizioni senza dolore, e il tocco ha migliorato in modo moderato la sincronia per la respirazione. Sorprendentemente, la sincronia è sparita quando il dolore è stato gestito senza il contatto fisico. Probabilmente le donne si sono focalizzate quasi esclusivamente sul loro dolore come strategia per farvi fronte, con un conseguente “scollegamento” dal loro partner.

Tuttavia, il contatto interpersonale ha ravvivato la sincronia tra i partner sia a livello respiratorio che di frequenza cardiaca. Inoltre, le coppie che hanno dimostrato maggior sollievo grazie al contatto fisico hanno mostrato migliori livelli di sincronia fisiologica.

Lo studio ha evidenziato l’effetto analgesico dell’empatia e del contatto sinergico, che possono avere importanti risvolti in situazioni di dolore acuto.

Sviluppi futuri della ricerca

Studi futuri dovranno concentrarsi sulle implicazioni cliniche di queste scoperte, andando a comprendere l’efficacia dei diversi aspetti delle interazioni fisiche e proponendo dei corsi di empatia.

Il contatto fisico interpersonale ha importanti significati sociali e affettivi. Il contatto pelle a pelle è necessario per lo sviluppo di bambini prematuri. Contribuisce a regolare le risposte allo stress negli adulti, migliora la fiducia e dona conforto e benessere emozionale.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22607834

http://www.pnas.org/content/108/20/8514.abstract

http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0125804

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21910541

http://www.jpain.org/article/S1526-5900(16)30108-0/abstract

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17337623

https://web.berkeley.edu/socrates-and-scholar-retired

 

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